Ecco come concretizza la propria visione:

  • fornire prove e conoscenze sui rischi attuali, nuovi ed emergenti per quanto riguarda il loro impatto sulla sicurezza e la salute nonché la loro prevenzione, a sostegno dell’elaborazione delle politiche e della ricerca;
  • promuovere e facilitare lo sviluppo di strumenti e risorse per potenziare le reti e i partner dell’Agenzia, al fine di migliorare la prevenzione dei rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro;
  • realizzare azioni di sensibilizzazione e di rete per consentire all’Agenzia e alle sue parti interessate di promuovere una cultura positiva della prevenzione dei rischi sul lavoro.

Le nostre attività principali

  • Le campagne Ambienti di lavoro sani e sicuri: le nostre campagne biennali accrescono la consapevolezza sui temi della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) in Europa
  • Progetto di valutazione interattiva dei rischi online (OiRA) : forniamo strumenti online per le piccole e medie imprese affinché possano valutare e gestire i rischi sul luogo di lavoro
  • L'indagine ESENER: questa indagine completa offre una descrizione istantanea della modalità di gestione dei rischi per la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro europei
  • OSHwiki: un'enciclopedia collaborativa online con informazioni accurate e affidabili sulla SSL
  • Progetti di previsione: evidenziamo e analizziamo rischi nuovi ed emergenti per la SSL con appositi progetti di previsione
  • Panoramiche sulla SSL: forniamo panoramiche su temi specifici della SSL e individuiamo le priorità
  • I film di NAPO : una serie di film brevi, allegri e privi di dialoghi su argomenti importanti della sicurezza e salute sul luogo di lavoro

In effetti, nel 2015, il 17 % dei lavoratori dell’UE ha riferito di essere esposto a prodotti o sostanze chimiche per almeno un quarto del proprio tempo lavorativo, una percentuale praticamente invariata rispetto al 2000 e il 15 % ha riferito di respirare fumi, polveri o pulviscolo sul lavoro.

Alcune sostanze altamente pericolose - come l’amianto o i policlorobifenili (PCB) - sono ormai vietate o rigorosamente controllate. Tuttavia, altre sostanze potenzialmente pericolose sono ancora largamente impiegate, ed è stata adottata una legislazione per far sì che i rischi ad esse correlati vengano gestiti adeguatamente.

I rischi per la salute

I problemi di salute che possono essere causati dal lavoro con sostanze pericolose vanno da irritazioni oculari e cutanee lievi a effetti gravi, come difetti congeniti e tumore. Gli effetti possono essere acuti o a lungo termine e alcune sostanze possono avere un effetto cumulativo. Alcuni dei pericoli più comuni sono:

Alcune sostanze pericolose presentano rischi per la sicurezza, quali il rischio di incendio, esplosione o soffocamento. Per di più, le sostanze pericolose normalmente hanno diverse di queste proprietà.

Agenti biologici

Batteri, virus, funghi e parassiti, si riscontrano in vari settori. Di solito sono invisibili, pertanto può accadere che i rischi che presentano non vengano considerati.

Sono particolarmente a rischio di essere esposti ad agenti biologici nocivi i lavoratori di alcuni settori: assistenza sanitaria, agricoltura, servizi veterinari, pulizia e manutenzione, gestione delle acque reflue e dei rifiuti, giardinaggio e attività di laboratorio.

Maggiori informazioni:

Rischi emergenti

Le nuove tecnologie, i settori in espansione e i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro possono comportare un maggiore rischio di danni dovuti ad agenti biologici o chimici. Nel settore ambientale, per esempio, le tecnologie innovative possono comportare rischi scarsamente compresi. Per fornire un ulteriore esempio, sempre più lavoratori sono esposti a sostanze pericolose nel settore dei servizi quali l’assistenza a domicilio e la gestione dei rifiuti, laddove le esposizioni sono varie ma la consapevolezza dei rischi connessi è bassa. Più che mai, è fondamentale che i datori di lavoro e i lavoratori capiscano i rischi potenziali ed adottino azioni preventive.

Approfondite la conoscenza dei rischi emergenti, dei posti di lavoro «verdi» e dei nanomateriali.

Per maggiori informazioni relative ai rischi emergenti:

Misure preventive e gestione delle sostanze pericolose

Al fine di proteggere i lavoratori dalle sostanze pericolose, il primo passo è effettuare una valutazione dei rischi. Successivamente, è necessario attuare le misure volte a rimuovere o ridurre i rischi nei limiti del possibile. Infine, occorre monitorare regolarmente la situazione nonché riesaminare l’efficacia delle azioni intraprese.

Gli Stati membri e l’EU-OSHA hanno sviluppato una serie di modelli al fine di aiutare le piccole e medie imprese ad effettuare la valutazione del rischio. Lo strumento elettronico sulle sostanze pericolose  fornisce ai datori di lavoro il supporto e la consulenza necessari per gestire in modo efficace le sostanze pericolose nell’ambiente di lavoro. Una banca dati di strumenti pratici e orientamenti contiene misure pratiche per gli ambienti di lavoro, quali orientamenti sulla valutazione dei rischi e su come sostituire o eliminare l’uso di sostanze pericolose, studi di casi concreti e una serie di strumenti.

Per saperne di più visitate la pagina OSHwiki dedicata agli strumenti di gestione del rischio in relazione alle sostanze pericolose. 

I datori di lavoro devono inoltre tener conto delle fasce vulnerabili, quali i giovani lavoratori, le donne gestanti o che allattano, per le quali la legge richiede una protezione particolare. Occorre inoltre prendere in considerazione altri gruppi di lavoratori, come i lavoratori migranti, il personale non qualificato o inesperto e gli appaltatori, come gli addetti alle pulizie, e adattare la prevenzione alle loro esigenze.

Gerarchia della prevenzione

La legislazione europea relativa alla tutela dei lavoratori stabilisce una gerarchia di misure che i datori di lavoro devono intraprendere al fine di controllare il rischio rappresentato dalle sostanze pericolose per i lavoratori.

  • L’eliminazione e la sostituzione sono le misure di controllo prioritarie. Laddove possibile, eliminare l’uso delle sostanze pericolose modificando il processo o il prodotto in cui la sostanza viene utilizzata.
  • Se l’eliminazione della sostanza non è possibile, sostituirla con una non pericolosa o meno pericolosa.
  • Nei casi in cui non è possibile eliminare o sostituire una sostanza o un processo, l’esposizione può essere prevenuta o ridotta tramite l’adozione di soluzioni tecniche e organizzative, per esempio: controllo delle emissioni alla fonte (sistema chiuso o impianti di ventilazione locale) o riduzione del numero di lavoratori esposti alla sostanza pericolosa, nonché durata e intensità dell’esposizione.
  • Ai sensi della legge, l’utilizzo di dispositivi di protezione personale (DPI) costituisce l’ultima misura nel caso in cui l’esposizione non possa essere adeguatamente controllata con altri mezzi.

Ulteriori informazioni:

Comunicazione efficace

Al fine di assicurare la loro sicurezza, i lavoratori devono essere informati circa:

  • i risultati della valutazione del rischio del datore di lavoro;
  • i rischi a cui sono esposti e i relativi effetti;
  • cosa devono fare per garantire la loro sicurezza e quella degli altri;
  • come eseguire controlli per verificare se qualcosa non va;
  • a chi devono riferire i problemi;
  • i risultati di eventuali procedure di monitoraggio dell’esposizione o sorveglianza della salute;
  • le misure preventive da adottare nel caso di lavori di manutenzione;
  • procedure di pronto soccorso e di primo intervento,

Si legga l’e-fact di EU-OSHA relativo alle sostanze pericolose e alla comunicazione effettiva sul luogo di lavoro

Limiti di esposizione professionale

Per una serie di sostanze pericolose, l’UE e gli Stati membri hanno fissato limiti di esposizione professionale (OEL) che devono essere rispettati.

I valori limite di esposizione professionale per le sostanze pericolose, vincolanti (che devono essere rispettati) e indicativi (nel senso che esplicitano l’obiettivo da raggiungere) sono altresì stabiliti nelle direttive europee in materia di SSL. I valori limite di esposizione professionale (OEL) per le sostanze pericolose sono dati importanti per la valutazione e la gestione dei rischi. La maggior parte degli Stati membri dell’UE crea i propri OEL nazionali, che, di solito, comprendono un maggior numero di sostanze rispetto alle direttive UE. Tuttavia, gli OEL sono stati fissati solo per un numero limitato di sostanze attualmente utilizzate negli ambienti di lavoro.

Cancerogene

Esistono molte sostanze pericolose classificate come cancerogene alle quali i lavoratori possono essere esposti. Alcune sono generate dagli stessi processi lavorativi.

Nell’UE esistono disposizioni specifiche per proteggere i lavoratori. Secondo la direttiva sugli agenti cancerogeni, i datori di lavoro devono valutare ed evitare o ridurre al minimo l’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni. Oltre all’applicazione della gerarchia delle misure di prevenzione:

  • devono sostituire un agente cancerogeno o mutageno, sempre che ciò sia tecnicamente possibile, con una sostanza, un preparato o un procedimento che non sia o sia meno nocivo alla salute.
  • Ove ciò non sia possibile, devono provvedere affinché siano fabbricati e utilizzati in un sistema chiuso, sempre che ciò sia tecnicamente possibile.
  • Se il ricorso ad un sistema chiuso non è tecnicamente possibile, i datori di lavoro provvedono affinché il livello di esposizione dei lavoratori sia ridotto al più basso valore tecnicamente possibile, limitando le quantità e riducendo il più possibile il numero di lavoratori esposti.

Inoltre devono:

  • delimitare le aree a rischio e impiegare adeguati segnali d’avvertimento e di sicurezza;
  • concepire i processi lavorativi in modo che sia ridotta al minimo l’emissione di sostanze;
  • evacuare alla fonte gli agenti cancerogeni o mutageni, rispettando l’ambiente;
  • impiegare metodi appropriati per la misurazione (in particolare per l’individuazione precoce delle esposizioni anormali causate da un evento non prevedibile o da un incidente);
  • impiegare misure di protezione individuale qualora quelle collettive non siano sufficienti;
  • disporre misure d’igiene (pulizia regolare);
  • elaborare piani d’emergenza;
  • impiegare contenitori ermetici e etichettati in modo chiaro, netto e visibile per l’immagazzinamento, la manipolazione, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti.

Sono inoltre soggetti a obblighi specifici di informazione per i lavoratori e le autorità e devono tenere registri dei lavoratori esposti, delle misurazioni e dei risultati della sorveglianza sanitaria.

Articoli OSHwiki: Amianto, silice cristallina respirabile

Consultare la sezione web sui tumori professionali

Scopri di più sulla tabella di marcia sugli agenti cancerogeni

Garanzie giuridiche

Tutti i soggetti coinvolti nella gestione di sostanze pericolose negli ambienti di lavoro devono essere consapevoli del quadro legislativo riguardante le sostanze pericolose nell’UE.

La legislazione in materia di SSL è destinata a proteggere i lavoratori dai rischi per la sicurezza e la salute in generale e dalle sostanze pericolose sul luogo di lavoro (ad esempio la direttiva sugli agenti chimici, la direttiva sugli agenti cancerogeni e le direttive sui valori limite). Essa impone ai datori di lavoro di effettuare una valutazione dei rischi sul luogo di lavoro per tutti i rischi per la sicurezza e la salute, compresi i rischi derivanti da sostanze pericolose, e di stabilire adeguate misure di protezione e prevenzione. Potete trovare la sintesi della relativa normativa dell’UE.

L’obiettivo è garantire che i rischi siano affrontati alla fonte e la prima priorità sia adottare misure collettive, ossia che proteggano una categoria di lavoratori in modo sistematico.

La legislazione REACH e il regolamento CLP impongono ai fabbricanti e ai fornitori di prodotti chimici di garantire che siano fornite etichette di sicurezza standardizzate, pittogrammi di pericolo e schede di dati sulla sicurezza. Questi materiali forniscono informazioni sulle proprietà delle sostanze e sui relativi pericoli, nonché indicazioni sulla conservazione, manipolazione e prevenzione dei rischi. Altri regolamenti e linee guida riguardano aspetti specifici quali la fabbricazione, la fornitura, il trasporto e l’etichettatura di sostanze pericolose e spesso sono pertinenti anche per gli ambienti di lavoro.

Le norme dell’UE in materia di sicurezza e salute sul lavoro sono state recepite a livello nazionale, tuttavia gli Stati membri sono autorizzati a integrare le disposizioni con norme ulteriori o più severe volte alla protezione dei lavoratori. È dunque importante che le imprese verifichino la legislazione specifica in ciascun paese corrispondente.

Per maggiori informazioni:

L’aumento dei livelli di occupazione e il prolungamento della vita lavorativa delle persone rappresentano importanti obiettivi delle politiche nazionali ed europee sin dalla fine degli anni 90. Il tasso di occupazione dell’UE-27 per quanto riguarda le persone di età compresa tra 55 e 64 anni è aumentato dal 40,5 % nel 2005 al 58,5 % nel 2018, ma resta ancora ben al di sotto del tasso di occupazione delle persone appartenenti alla fascia di età 20-64 anni, che nel 2018 si attestava al 72,6 %.

Lo strumento di visualizzazione dei dati del barometro della SSL contiene alcuni dati chiave sull’invecchiamento dei lavoratori e sulla forza lavoro: età mediana, tasso di occupazione delle diverse fasce di età, numero complessivo e genere.

I normali cambiamenti dovuti all'età possono essere sia positivi che negativi.

Molti attributi, come la saggezza, il pensiero strategico, la percezione olistica e la capacità di giudizio, si sviluppano o si manifestano per la prima volta con l'avanzare dell'età. Con l'età si accumulano anche esperienze lavorative e competenze.

Tuttavia, alcune capacità funzionali, principalmente fisiche e sensoriali, diminuiscono per effetto del naturale processo di invecchiamento. I possibili cambiamenti delle capacità funzionali devono essere presi in considerazione nella valutazione dei rischi (vedi sotto) e per far fronte a tali cambiamenti devono essere modificati l'ambiente di lavoro e i compiti lavorativi.

I cambiamenti delle capacità funzionali dovuti all'età non sono uniformi in quanto esistono differenze individuali in termini di stile di vita, alimentazione, forma fisica, predisposizione genetica alle malattie, livello di istruzione e lavoro e altri ambienti.

I lavoratori più anziani non costituiscono un gruppo omogeneo; possono sussistere differenze considerevoli tra persone della stessa età.

L'invecchiamento e il lavoro

Il declino dovuto all'età influisce soprattutto sulle capacità fisiche e sensoriali, che sono le più importanti per i lavori fisici pesanti. Il passaggio dall'industria estrattiva e manifatturiera al settore dei servizi e all'industria basata sulle conoscenze, una maggiore automazione e meccanizzazione dei compiti e l'uso di apparecchiature motorizzate hanno ridotto la necessità di un lavoro fisico pesante.

In tale nuovo contesto, molte capacità e competenze associate alle persone più anziane, come le buone capacità relazionali, i servizi alla clientela e la consapevolezza della qualità, sono sempre più valorizzate.

Inoltre, molti cambiamenti delle capacità funzionali dovuti all'età sono più rilevanti in alcune attività professionali rispetto ad altre. Per esempio, i cambiamenti dell'equilibrio hanno implicazioni per i vigili del fuoco e il personale di soccorso che lavorano in condizioni estreme, indossando equipaggiamenti pesanti e sollevando e trasportando le persone; una riduzione della capacità di valutare le distanze e la velocità degli oggetti in movimento ha implicazioni per la guida notturna, ma non ha alcuna influenza su chi lavora in un ufficio.

Valutazione dei rischi sensibile all'età

L'età è solo un aspetto della diversità della forza lavoro. Una valutazione dei rischi sensibile all'età tiene conto delle caratteristiche delle varie fasce di età quando si valutano i rischi, fra cui i possibili cambiamenti delle capacità funzionali e dello stato di salute.

I rischi riguardanti i lavoratori più anziani comprendono in particolare:

  • lavoro fisico pesante;
  • pericoli connessi al lavoro a turnazione;
  • lavoro in ambienti rumorosi o in condizioni di temperatura bassa o elevata.

Poiché le differenze individuali aumentano con l'età, non devono essere effettuate considerazioni esclusivamente sulla base dell'età. La valutazione dei rischi deve tenere conto dei requisiti del lavoro in relazione alle capacità e allo stato di salute individuali.

Per saperne di più, consulta gli strumenti attualmente disponibili per una valutazione interattiva dei rischi online (OiRA), le valutazioni dei rischi sensibili all'età e la scheda informativa "La diversità della forza lavoro e la valutazione dei rischi: garantire che tutti siano inclusi".

Promozione della capacità lavorativa e della salute sul posto di lavoro

La capacità lavorativa è l’equilibrio tra lavoro e risorse individuali; quando lavoro e risorse individuali sono compatibili, la capacità lavorativa è adeguata. I fattori fondamentali che influiscono sulla capacità lavorativa sono:

  • salute e capacità funzionali;
  • istruzione e competenza;
  • valori, atteggiamenti e motivazione;
  • ambiente di lavoro e comunità lavorativa;
  • il contenuto, i requisiti e l'organizzazione del lavoro.

La capacità lavorativa può essere valutata mediante il Work Ability Index. Il concetto di capacità lavorativa presuppone che le azioni di promozione della capacità lavorativa sul luogo di lavoro comprendano tutti questi fattori.

Sulla salute in età più avanzata influiscono i comportamenti in materia di salute tenuti in precedenza. La riduzione delle capacità funzionali può essere ritardata e limitata al minimo grazie ad abitudini e stili di vita sani, come un'attività fisica regolare e una corretta alimentazione. L'ambiente di lavoro svolge un ruolo fondamentale nella promozione di uno stile di vita sano e di attività che servono a prevenire il declino fisico, contribuendo quindi a mantenere la capacità lavorativa. La promozione della salute nei luoghi di lavoro riguarda molti aspetti diversi tra cui dieta e alimentazione, consumo di alcolici, abbandono del fumo, quantità di attività fisica, recupero e sonno.

Adeguamento dei compiti lavorativi e dell'ambiente di lavoro

Da un sondaggio di opinione condotto dall'EU-OSHA nel 2012 è emerso che una grande maggioranza di cittadini dell'UE ritiene che le buone prassi in materia di salute e sicurezza svolgano un ruolo importante in quanto consentono di lavorare più a lungo.

Una buona progettazione del luogo di lavoro è vantaggiosa per tutte le fasce d'età, compresi i lavoratori più anziani. Quando le capacità cambiano, anche il lavoro deve subire delle modifiche compensative, quali ad esempio:

  • una riprogettazione o una rotazione del lavoro;
  • brevi pause più frequenti;
  • una migliore organizzazione dei turni lavorativi, per esempio con un sistema di turnazione a rotazione rapida (2-3 giorni);
  • un buon controllo dell'illuminazione e dei rumori;
  • una buona ergonomia dei macchinari.

Politiche in materia di rientro al lavoro

Congedi di malattia di lunga durata possono avere come conseguenza problemi di salute mentale, esclusione sociale e uscita anticipata dal mercato del lavoro. Facilitare il rientro al lavoro dopo un congedo per malattia è determinante per sostenere la forza lavoro in età avanzata. Tra gli esempi di iniziative intraprese nei paesi europei per promuovere il rientro al lavoro si annoverano l'istituzione del "certificato di idoneità" che ha sostituito il certificato di malattia nel Regno Unito e un progetto di intervento per il rientro al lavoro in Danimarca.

Leggi la relazione dell'EU-OSHA Rientro al lavoro e, per saperne di più, consulta la relativa scheda informativa.

L'EU-OSHA è l'agenzia d'informazione dell'Unione europea nel campo della sicurezza e della salute sul lavoro. Il nostro lavoro contribuisce al Quadro strategico della Commissione europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2014-2020 e ad altre strategie e programmi pertinenti dell'UE, come Europa 2020.

In questa sezione è possibile conoscere le nostre attività principali e i nostri accordi in materia di governance. Il nostro ufficio stampa offre tutta l'assistenza necessaria per trattare aspetti della SSL. Contattaci o leggi gli articoli più recenti. È possibile inoltre saperne di più sui punti focali nazionali che collaborano con noi per conseguire i nostri obiettivi. O forse sei interessato a lavorare con noi? Sia che tu intenda candidarti per partecipare ad una gara d'appalto o per lavorare con noi, puoi trovare le informazioni che ti occorrono in questa sezione.

 

L’EU-OSHA è l’agenzia d’informazione dell’Unione europea in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Il nostro lavoro contribuisce al quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e ad altre strategie e programmi pertinenti dell’UE.

Uno dei principali obiettivi dell’EU-OSHA consiste nell’individuare e mettere a disposizione dati credibili di alta qualità riguardanti questi nuovi rischi emergenti per la salute e la sicurezza sul lavoro (SSL); i dati devono soddisfare le esigenze dei responsabili politici e dei ricercatori, oltre a consentire loro di adottare misure tempestive ed efficaci.

A tal fine, attraverso ricerche e consultazioni di esperti, l’EU-OSHA raccoglie ed esamina dati sulle tendenze e i fattori soggiacenti che incidono sulla salute e la sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro. L’Osservatorio produce documenti di discussione, relazioni, sintesi e visualizzazioni destinati ai responsabili politici, alle parti sociali, ai ricercatori e agli intermediari di posti di lavoro a livello nazionale e di UE, allo scopo di fornire loro le informazioni e gli strumenti necessari per affrontare efficacemente le nuove sfide emergenti che sono state individuate.

Il fine ultimo prevede una sensibilizzazione sul modo in cui cambiamenti di ogni sorta — tecnologici, sociali, politici ed economici — possono incidere sulla salute e la sicurezza dei lavoratori europei, nonché l’incoraggiamento di una tempestiva prevenzione delle sfide future per la SSL, allo scopo di garantire la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro di domani.

Individuare i rischi emergenti

Previsione

L’EU-OSHA sta attuando una serie di progetti di previsione volti a valutare i possibili effetti di nuove tecnologie e nuove modalità lavorative nonché dei cambiamenti sociali sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. I progetti mirano non soltanto a individuare i nuovi rischi man mano che emergono, ma anche a prevedere i cambiamenti che potrebbero incidere sulla salute e la sicurezza nel luogo di lavoro.

I progetti di previsione dell’EU-OSHA utilizzano una varietà di metodi, tra cui rassegne della letteratura, consultazioni di esperti ed elaborazione di scenari. L’EU-OSHA organizza seminari per raccogliere informazioni, aiutare a promuovere i risultati e stimolare la discussione.

Lo scopo di questo programma di lavoro consiste nell’informare i responsabili politici e nel contribuire a definire le priorità dell’azione e della ricerca. Gli studi di previsione possono avere un notevole impatto sulla politica, ad esempio aiutando i responsabili politici a trovare soluzioni innovative e promuovendo un approccio strategico di lungo termine.

Tra i temi già trattati nella serie dedicata alle prospettive future figurano: economia circolare, TIC/digitalizzazione, lavori verdi e cambiamenti climatici.

Inoltre, in una serie di pubblicazioni specifiche di settore sul futuro dell’agricoltura e della silvicoltura si esaminano le opportunità e i rischi nuovi ed emergenti. 

Documenti di discussione di esperti

L’EU-OSHA pubblica documenti di revisione di esperti per stimolare in tutta l’UE la discussione tra esperti di SSL e responsabili politici sul futuro del lavoro e sulle questioni emergenti relative alla salute e alla sicurezza sul luogo di lavoro. Le conclusioni tratte in questi documenti forniscono spesso indicazioni sulle aree che necessitano di ulteriori ricerche o azioni.

I temi già affrontati nelle serie di revisioni comprendono il crowdsourcing, la robotica e i farmaci che aumentano le prestazioni, la stampa in 3D, le tecnologie di monitoraggio e il settore del commercio al dettaglio elettronico.

Esamina tutti i documenti di discussione di esperti sui rischi emergenti

Gli argomenti trattati sono spesso forieri di nuovi sviluppi: iscriviti al nostro servizio di allerta per tenerti aggiornato.

Puoi trovare maggiori informazioni in materia di SSL anche su OSHwiki.

I premi per le buone pratiche celebrano esempi significativi di collaborazione tra dirigenti e datori di lavoro per ottenere una SSL adeguata. Mettendo in risalto i vantaggi, questi premi aiutano a far capire a più imprese che una SSL adeguata è parte essenziale dell’attività aziendale. Sono ben accetti i contributi di tutti i datori di lavoro e lavoratori europei, nonché delle parti sociali, dei professionisti della SSL e dei consulenti in materia.

Il premio cinematografico «Ambienti di lavoro sani e sicuri» è assegnato al miglior documentario sul lavoro in occasione del Doclisboa, il festival del documentario. I contributi dovrebbero sensibilizzare l’opinione pubblica alla SSL sul luogo di lavoro, focalizzandosi sul tema «l’essere umano in un mondo del lavoro che cambia». I vincitori delle scorse edizioni si sono lasciati ispirare da vari ambiti del mondo del lavoro.

Il messaggio delle campagne Ambienti di lavoro sani e sicuri è: La sicurezza e la salute sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l’azienda. Vi aiutiamo a promuoverlo mettendo gratuitamente a disposizione guide e strumenti pratici. Ogni campagna prevede inoltre il Premio per le buone pratiche e il Premio cinematografico Ambienti di lavoro sani e sicuri.

Queste campagne sono attualmente le più importanti nel loro genere a livello mondiale. Perché non ti unisci a noi e utilizzi i nostri strumenti per le campagne sulla SSL disponibili online per gestire la tua campagna?

Le campagne Ambienti di lavoro sani e sicuri vengono condotte dal 2000, in passato sotto il titolo «Settimane europee per la sicurezza e la salute sul lavoro».

Maggiori informazioni sulle campagne sono riportate di seguito.

2026 – 2028: Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro

La campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri 2026-2028» «Insieme per la promozione della salute mentale negli ambienti di lavoro» mira a sensibilizzare all’impatto dei rischi psicosociali e a promuovere la creazione di ambienti di lavoro favorevoli, inclusivi e mentalmente sani in tutti i settori.

La campagna sostiene il più ampio quadro strategico della Commissione europea in materia di sicurezza e salute sul lavoro 2021-2027. Il tema riveste un’importanza crescente in quanto i dati mostrano un calo generale della salute mentale tra i cittadini europei: secondo l’indagine OSH Pulse 2025, il 37 % dei lavoratori riferisce stanchezza generale e il 29 % si trova in condizioni di stress, depressione o ansia.

Le cinque aree prioritarie di questa campagna sono:

  • valutazione e gestione dei rischi psicosociali;
  • molestie, anche sessuali, e violenza;
  • rischi fisici e salute mentale;
  • rischi psicosociali nel settore della salute e dell’assistenza sociale;
  • sostegno alla salute mentale sul lavoro.

2023 - 2025: Salute e sicurezza sul lavoro nell'era digitale

La campagna «Ambienti di lavoro sani e sicuri» 2023-2025 intende sensibilizzare in merito all’impatto delle nuove tecnologie digitali sul lavoro e sui luoghi di lavoro e alle correlate sfide e opportunità in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL). Mette inoltre a disposizione una piattaforma per lo scambio di buone prassi.

In linea con l’approccio «zero vittime» alla mortalità connessa al lavoro, con il quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027, nonché con gli obiettivi della strategia digitale europea, la campagna si prefigge di inserire la SSL all’interno del dibattito politico di più ampia portata dell’UE e prende in considerazione la dimensione di genere nonché le esigenze di specifiche categorie di lavoratori esposti a maggiori rischi. e

La campagna si articola in cinque priorità:

  • lavoro su piattaforma digitale;
  • robotica avanzata e intelligenza artificiale;
  • telelavoro;
  • sistemi digitali intelligenti;
  • gestione dei lavoratori tramite l’intelligenza artificiale.

La campagna si fonda principalmente sulle conclusioni e sulle risorse della panoramica sulla SSL e sulla digitalizzazione 2020-2023 e ingloba altresì ricerche dell’EU-OSHA in altri ambiti, quali gli studi prospettici e la panoramica sul miglioramento della conformità

2020-22: Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!

La campagna 2020–2022 è dedicata alla prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici (DMS) lavoro-correlati. 

In Europa i DMS continuano a essere uno dei problemi di salute lavoro-correlati più ricorrenti.

I rischi connessi alla postura, l’esposizione a movimenti ripetitivi o a posizioni faticose o dolorose e la movimentazione o il sollevamento di carichi pesanti sono tutti fattori di rischio molto comuni che possono essere causa di DMS. Considerata la diffusione dei DMS lavoro-correlati, è chiaro che si debba fare di più per sensibilizzare in merito alla loro prevenzione.

La campagna analizza con una panoramica esaustiva le cause di tale problema persistente, mirando a divulgare informazioni di alta qualità, a promuovere un approccio integrato alla gestione del problema e a proporre soluzioni e strumenti pratici che siano utili sul luogo di lavoro. 

Maggiori informazioni sui disturbi muscoloscheletrici

2018–2019: Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose

L’esposizione a sostanze pericolose negli ambienti di lavoro in Europa è molto più comune di quanto la maggior parte di noi immagini e per questo occorre fare di più per proteggere i lavoratori da tali pericoli. La campagna Salute e sicurezza negli ambienti di lavoro in presenza di sostanze pericolose del 2018–2019 mirava a sensibilizzare in merito alle sostanze pericolose presenti sul luogo di lavoro e ai rischi che esse comportano, nonché a creare una cultura di prevenzione attraverso la diffusione di materiali e lo svolgimento di attività promozionali e partecipative. In tal modo ha generato una base di conoscenze su come gestire efficacemente le sostanze pericolose, fornendo inoltre informazioni sul quadro giuridico e politico esistente, soluzioni di buone prassi, nonché strumenti e idee per efficaci iniziative di comunicazione e sensibilizzazione.

L’attenzione della campagna si è concentrata in particolare su gruppi vulnerabili, sostanze sostitutive e agenti cancerogeni e tumori correlati al lavoro, che rappresentano la più alta percentuale di malattie professionali mortali nell’UE. A seguito della campagna, tra le altre cose l’EU-OSHA continua a partecipare attivamente alla tabella di marcia sugli agenti cancerogeni, un programma d’azione europeo volto a ridurre tale esposizione.

Maggiori informazioni sulla gestione sicura delle sostanze pericolose sul luogo di lavoro

2016–2017: Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età

La campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età ha promosso l’importanza del lavoro sostenibile, vale a dire di condizioni di lavoro sicure e rispettose della salute in ogni fase della vita, dall’inizio alla fine. Con l’invecchiamento della forza lavoro e l’aumento dell’età pensionabile in Europa, diventa sempre più importante che le condizioni di lavoro siano sicure, sane ed eque. Ciò consentirà alle persone di lavorare più a lungo e di andare in pensione in buona salute.
La campagna ha evidenziato modi per gestire la SSL nel contesto di una forza lavoro che invecchia e ha incoraggiato lo scambio di informazioni e buone prassi. I cambiamenti demografici interessano la maggior parte dei luoghi di lavoro in Europa. Tuttavia, adottando misure atte a garantire la sostenibilità del lavoro, le imprese e le organizzazioni hanno la possibilità di ridurre al minimo gli effetti negativi e di incrementare la produttività, rendendo l’attività lavorativa più sicura e rispettosa della salute per tutti. 

 Maggiori informazioni su invecchiamento e sicurezza e salute sul lavoro

2014–2015: Insieme per la prevenzione e la gestione dello stress lavoro-correlato

Un ambiente di lavoro non favorevole dal punto di vista psicosociale può avere effetti negativi significativi sulla salute dei lavoratori.

Ogni luogo di lavoro presenta rischi psicosociali, ma anche con risorse limitate tali rischi possono essere valutati e gestiti efficacemente. Questa campagna ha fornito sostegno e orientamento ai lavoratori e ai datori di lavoro nella gestione dello stress legato al lavoro e dei rischi psicosociali, oltre a promuovere l’uso di strumenti pratici e di facile utilizzo a tale scopo.

 Maggiori informazioni sui rischi psicosociali e lo stress nei luoghi di lavoro

2012–2013: Lavoriamo insieme per la prevenzione dei rischi

La campagna 2012–2013, organizzata dall’Agenzia, si è incentrata sulla prevenzione dei rischi. In parole povere, per prevenzione si intende la gestione dei rischi lavoro-correlati al fine di ridurre gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

I datori di lavoro e i vertici aziendali sono i responsabili ultimi della gestione dei rischi, ma i loro sforzi sono destinati a fallire senza la partecipazione attiva dei lavoratori.

Per questi motivi la campagna ha enfatizzato in modo particolare l’importanza che la leadership di quadri dirigenti e titolari proceda di pari passo con la partecipazione attiva dei lavoratori.

Maggiori informazioni sulla leadership e la partecipazione dei lavoratori

2010–2011: Manutenzione in...sicurezza

La manutenzione è un’attività molto comune: interessa tutti i posti di lavoro, in ogni settore industriale, e riguarda tutti, a qualsiasi livello (non solo i lavoratori fra le cui mansioni figura la «manutenzione»).

Questa campagna ha sottolineato l’importanza della manutenzione sicura come il centro delle buone prassi per lo svolgimento del lavoro in modo sano e sicuro.

Anche se un settore industriale differisce da un altro in termini di specificità (ad esempio a seconda dei macchinari utilizzati), la campagna ha individuato i principi comuni a una corretta manutenzione, in tutti i diversi luoghi di lavoro d’Europa.

Obiettivi della campagna:

  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della manutenzione per la sicurezza e la salute dei lavoratori, sui rischi associati alla manutenzione e sulla necessità di effettuarla in sicurezza.
  • Sensibilizzare i datori di lavoro sulle responsabilità legali e di altro tipo per effettuare una manutenzione sicura e sui motivi economici che giustificano tale azione.
  • Promuovere un approccio semplice e strutturato alla gestione della SSL nella manutenzione, basato su un’adeguata valutazione del rischio (le «cinque regole di base»).

Il fine ultimo, ovviamente, era contribuire a ridurre, adesso come in futuro, il numero di persone la cui salute è stata o è ancora compromessa a causa di una manutenzione inadeguata o della mancanza di manutenzione.

Per maggiori informazioni:

2008–2009: Valutazione dei rischi

La valutazione dei rischi è la base della gestione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’obiettivo generale di questa campagna è stato quello di promuovere un approccio gestionale integrato alla valutazione del rischio, consentendo alle organizzazioni di svolgere detta valutazione in modo sistematico e di agire in base ai relativi risultati.

Oltre a sensibilizzare i datori di lavoro in merito agli obblighi giuridici riguardanti le valutazioni dei rischi, la campagna ha cercato anche di demistificare il processo di valutazione dei rischi, che non è necessariamente complicato, burocratico o un compito per soli esperti. Per questo la campagna ha puntato su un approccio semplice, passo a passo, prevedendo anche il coinvolgimento e la consultazione della forza lavoro.

Il nostro strumento interattivo online per la valutazione dei rischi (OiRA) rappresenta l’eredità di questa campagna e può essere considerato la soluzione del XXI secolo alla sfida di promuovere la sicurezza e la salute sul lavoro per le micro e le piccole imprese. Il progetto OiRA ha le potenzialità per aiutare migliaia di piccole imprese di tutta l’UE a effettuare le valutazioni dei rischi in modo semplice ed efficace in termini di costi.

Per maggiori informazioni:

2007–2008: L’iniziativa Ambienti di lavoro sani e sicuri

Lo scopo dell’iniziativa Ambienti di lavoro sani e sicuri è stato quello di offrire ai datori di lavoro e ai lavoratori di piccole e medie imprese (PMI) informazioni facilmente accessibili su come rendere i luoghi di lavoro più sicuri, più sani e più produttivi.

L’iniziativa è stata promossa in 12 Stati membri dell’UE: Cipro, Repubblica ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria e Romania, nonché in Turchia e Croazia.

La campagna si è rivolta alle PMI con il seguente messaggio: «La sicurezza e la salute sul lavoro riguardano tutti. Un bene per te. Un bene per l’azienda».

Maggiori informazioni sulla sicurezza e salute sul lavoro nelle microimprese e nelle piccole imprese

2007: Alleggeriamo il carico! (Disturbi muscoloscheletrici)

I disturbi muscoloscheletrici (DMS), che interessano i muscoli, le articolazioni, i tendini, i legamenti e i nervi del corpo umano, costituiscono la principale causa di assenza dal lavoro praticamente in tutti gli Stati membri dell’UE.

Questa campagna ha cercato di promuovere un approccio gestionale integrato al problema, sottolineando l’idea che i datori di lavoro, i lavoratori e i governi debbano lavorare insieme per affrontare i DMS.

Nel corso della campagna è stato sottolineato il concetto di «gestione del carico», considerando, ad esempio, non solo il carico trasportato, ma tutte le sollecitazioni cui è sottoposto il corpo a causa di fattori ambientali, nonché il ritmo con cui viene eseguito il compito.

Inoltre, la campagna ha sottolineato l’importanza della gestione del mantenimento in servizio, della riabilitazione e del ritorno al lavoro di coloro che soffrono, o hanno sofferto, di DMS.

Maggiori informazioni sui disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati

2006: Partiamo bene, una campagna per i giovani lavoratori

Lo scopo di questa campagna è stato quello di garantire ai giovani la maturazione delle prime esperienze lavorative in un ambiente sano e sicuro.

I giovani sono particolarmente vulnerabili negli ambienti di lavoro perché spesso le misure di sicurezza e salute previste risultano inadeguate per questa particolare categoria.

Tuttavia, molti degli infortuni e problemi di salute che colpiscono i giovani lavoratori possono essere evitati e i giovani, essendo ricettivi alle informazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, provvedono a proteggersi se sono a conoscenza dei potenziali pericoli.

Questa campagna ha promosso la sensibilizzazione in merito ai rischi fra i giovani e i datori di lavoro in ambito professionale, ma anche nelle scuole e nelle università, cercano di raggiungere i giovani a un’età precoce per instillare in loro una cultura della prevenzione dei rischi.

Maggiori informazioni su giovani ed SSL

2005: Stop al rumore!

Il rischio non riguarda esclusivamente coloro che lavorano nel settore manifatturiero o edile. Il rumore può essere un problema in molti ambienti di lavoro, dalle fabbriche alle aziende agricole, dai call centre alle sale per concerti.

Questa campagna si è concentrata sul tema della gestione del rumore sul luogo di lavoro, all’insegna dello slogan «Il rumore sul lavoro – ti può costare più dell’udito».

Maggiori informazioni sui problemi del rumore nella OSHwiki

2004: Costruire in sicurezza

L’edilizia è uno dei più grandi settori economici d’Europa.

Purtroppo si presenta anche come uno dei peggiori settori in tema di sicurezza e salute sul lavoro, un problema che costa miliardi di euro all’anno alle aziende e ai contribuenti, oltre a provocare una terribile sofferenza umana.

Questa campagna è stata concepita per aiutare tutte le parti interessate del settore a creare un ambiente di lavoro più sicuro, sano e produttivo.

Per maggiori informazioni: OSHwiki

2003: Sostanze pericolose – Maneggiare con cautela!

In tutta Europa milioni di lavoratori sono esposti a sostanze pericolose nei luoghi di lavoro e le lacune nella gestione dei rischi correlati possono pregiudicare la salute delle persone in svariati modi.

La legislazione europea prescrive ai datori di lavoro l’obbligo di gestire tali rischi ed è disponibile una gran mole di orientamenti per i datori di lavoro e i lavoratori. Tuttavia è necessario che ne conseguano azioni se si desidera tutelare la salute dei lavoratori.

Uno dei principali obiettivi di questa campagna è stato quello di sensibilizzare in merito ai rischi e favorire le iniziative volte a ridurre i rischi per la salute derivanti dall’uso di sostanze pericolose.

Maggiori informazioni sulla gestione sicura delle sostanze pericolose sul luogo di lavoro

2002: Lavorare con stress

Lo stress causa la perdita di milioni di giornate lavorative ogni anno.

Troppe vittime soffrono in silenzio e troppe aziende non si rendono conto fino a che punto lo stress danneggi il loro rendimento.

Questa campagna ha avuto l’intento di prevenire e gestire lo stress sul luogo di lavoro.

Maggiori informazioni sui rischi psicosociali e lo stress nei luoghi di lavoro

2001: Il successo non è un «incidente»

Ogni anno, in tutta l’UE, migliaia di persone perdono la vita a causa di incidenti sul lavoro e milioni di infortuni comportano un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni.

Il problema è particolarmente grave nelle piccole e medie imprese.

Questa campagna si è concentrata sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

Maggiori informazioni sull’argomento nella OSHwiki

2000: Volta le spalle ai disturbi muscoloscheletrici!

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) rappresentano una delle affezioni più comuni legate al lavoro, colpiscono milioni di lavoratori europei in tutti i settori lavorativi e rappresentano un costo quantificato in miliardi di euro a carico dei datori di lavoro.

Tuttavia, il problema potrebbe essere in gran parte prevenuto o ridotto ottemperando ai regolamenti vigenti in materia di salute e sicurezza e attenendosi agli orientamenti sulle buone prassi.

La prima delle campagne dell’EU-OSHA in materia si è incentrata sulla gestione efficace dei rischi connessi ai DMS.

Maggiori informazioni sui disturbi muscoloscheletrici lavoro-correlati

Sussistono diversi tipi di profili presso EU-OSHA, tuttavia tutti i nostri dipendenti - dai responsabili di progetto ai responsabili della comunicazione agli amministratori - hanno le competenze, la passione e l’entusiasmo necessari per aiutarci a rendere l’Europa un luogo più sicuro e salutare in cui lavorare.

Per maggiori informazioni circa le opportunità di carriera in seno all’Unione europea, visitare il sito web dell’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO).

Maggiori informazioni sulle nostre regole relative agli esperti nazionali distaccati.

Maggiori informazioni sulle nostre regole in materia di tirocini.

Maggiori informazioni sulle nostre regole relative agli esperti in visita.