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Sicurezza e salute sul lavoro nelle microimprese e nelle piccole imprese

Le microimprese e le piccole imprese sono il principale motore della crescita economica, dell’innovazione, dell’occupazione e dell’integrazione sociale e costituiscono la spina dorsale dell’economia dell’UE.

La raccomandazione 2003/361/CE della Commissione definisce le microimprese e le piccole imprese come segue:

  • Una microimpresa occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di EUR.
  • Una piccola impresa occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR.

Nel 2015/2016, le microimprese e le piccole imprese rappresentavano il 98,8 % di tutte le imprese non finanziarie dell’UE, ossia 22,7 milioni di imprese. Le microimprese e le piccole imprese impiegano circa la metà della forza lavoro dell’UE (circa il 30 % dei lavoratori è impiegato in microimprese e il 20 % in piccole imprese).

Quali sono le sfide che affrontano le microimprese e le piccole imprese?

Spesso la gestione della sicurezza e salute sul lavoro (SSL) nelle microimprese e nelle piccole imprese è carente: i lavoratori sono esposti a un maggior rischio di infortuni sul lavoro e di problemi di salute legati all’ambiente di lavoro. Le microimprese e le piccole imprese sono eterogenee e non hanno una rappresentazione coesa, il che pone dei problemi in termini di monitoraggio delle condizioni di lavoro, di sensibilizzazione e di applicazione della SSL. Questa problematica è una delle priorità delle strategie nazionali in materia di SLL, del quadro di riferimento strategico della Commissione europea e nel contesto del pilastro europeo dei diritti sociali.

Diversi studi, fra cui l’indagine europea fra le imprese sui rischi nuovi ed emergenti (ESENER) dell’EU-OSHA, mostrano che le difficoltà nella gestione della SSL sono particolarmente rilevanti quanto più è ridotta la dimensione dell’impresa. Tuttavia, dai risultati dell’indagine ESENER emerge anche che in alcuni settori e paesi dell’UE persino imprese molto piccole presentano elevati livelli di gestione della SSL. Ciò indica che, con il giusto sostegno, la gestione della SSL nelle microimprese e piccole imprese può migliorare sensibilmente. 

Il progetto dell’EU-OSHA per migliorare la SSL nelle microimprese e nelle piccole imprese

Il progetto di ampio respiro dell’EU-OSHA denominato «Migliorare la SSL nelle microimprese e nelle piccole imprese» (2014-2018) mirava a individuare i fattori chiave di successo in relazione alle politiche, alle strategie e alle soluzioni pratiche, per migliorare la SSL nelle microimprese e nelle piccole imprese in Europa.

Quali sono i risultati delle ricerche effettuate sulla SSL nelle microimprese e nelle piccole imprese?

La prima fase del progetto ha rivelato la portata delle sfide in materia di SSL per le microimprese e le piccole imprese in tutta Europa e alcuni dei fattori che contribuiscono a una gestione carente della SLL in tali imprese. Lo studio specializzato dal titolo Contesti e disposizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro nelle micro e piccole imprese dell’UE indica una mancanza generalizzata e multiforme di risorse che induce una cospicua parte di microimprese e piccole imprese a perseguire strategie imprenditoriali di basso profilo. Le caratteristiche principali di questo tipo di imprese sono una posizione economica debole; preoccupazioni per la sopravvivenza economica; mancanza di investimenti diretti alla SSL; limiti in termini di conoscenza, consapevolezza e competenza da parte dei proprietari-dirigenti; e atteggiamenti e priorità che non favoriscono la SSL.

Dal punto di vista del luogo di lavoro

Attraverso 360 interviste approfondite, condotte fra lavoratori e proprietari-dirigenti, sono stati esaminati gli atteggiamenti e le pratiche in materia di SSL presso le microimprese e le piccole imprese. Alcuni degli atteggiamenti spesso osservati riflettono un approccio fortemente reattivo verso la SSL, la percezione secondo cui il «buon senso» sia una misura di SLL sufficiente e la convinzione che i rischi siano «parte del lavoro». Sono stati tuttavia riscontrati anche esempi di buone pratiche.

Si legga la relazione Safety and health in micro and small enterprises in the EU: the view from the workplace (sicurezza e salute nelle micro e piccole imprese nell’UE: dal punto di vista del luogo di lavoro)

Esistono buone pratiche cui poterci ispirare?

Esistono vari esempi in tutta Europa di politiche, strategie e strumenti di successo in materia di SLL nelle microimprese e nelle piccole imprese. Più di 40 interventi di questo tipo sono descritti approfonditamente nel testo Sicurezza e salute nelle micro e piccole imprese nell’UE: dalla politica alla pratica – descrizione di esempi positivi.

Gli esempi positivi sono stati studiati ulteriormente per determinare «che cosa funziona, per chi e in quali circostanze», compreso il loro vasto potenziale in termini di impatto positivo e trasferibilità.

Si legga la relazione Dalla politica alla pratica: politiche, strategie, programmi e azioni a sostegno della SSL nelle micro e piccole imprese, che illustra anche le esperienze degli intermediari che si occupano di SSL e lavorano con le microimprese e le piccole imprese.

Come possiamo garantire che le politiche e gli interventi in materia di SSL raggiungano le microimprese e le imprese?

Sono state analizzate le risultanze globali del progetto al fine di formulare raccomandazioni basate su dati oggettivi per lo sviluppo di programmi e interventi strategici più efficaci volti a migliorare la SSL all’interno delle microimprese e delle piccole imprese. Sicurezza e salute nelle microimprese e piccole imprese nell’UE. La relazione finale del progetto triennale SESAME sottolinea l’importanza di:

  • coinvolgere tutti i principali attori in campo normativo;
  • intensificare le ispezioni regolamentate;
  • offrire soluzioni sostenibili, facilmente applicabili e trasferibili;
  • una migliore integrazione della SLL nei sistemi d’istruzione settoriali;
  • il coinvolgimento dei sindacati e delle organizzazioni datoriali nell’elaborazione di politiche che possano raggiungere le microimprese e le piccole imprese;
  • una migliore organizzazione delle catene di fornitura.

L’EU-OSHA assiste le microimprese e le piccole imprese nelle valutazioni dei rischi presenti nei rispettivi luoghi di lavoro

Un’adeguata valutazione del rischio è la chiave per un luogo di lavoro sano. Condurre valutazioni dei rischi, tuttavia, può essere particolarmente impegnativo, soprattutto per le microimprese e le piccole imprese, alle quali possono mancare le risorse o le competenze per svolgere queste attività in modo efficace.

La piattaforma dell’EU-OSHA Valutazione interattiva dei rischi on-line (OiRA) mira a risolvere questo problema. L’OiRA è la prima iniziativa a livello dell’UE finalizzata a incoraggiare le microimprese e le piccole imprese (principalmente attraverso gli Stati membri e le parti sociali, a livello sia dell’UE sia degli Stati membri) a valutare i loro rischi.

Per ulteriori informazioni sulla valutazione dei rischi sul lavoro nelle microimprese e piccole imprese si rimanda a questo articolo correlato alla OSHwiki.