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I cambiamenti climatici e le relative azioni a favore del clima stanno rimodellando il mondo del lavoro, comportando nuovi rischi e profonde trasformazioni. Il presente studio prospettico esamina in che modo i cambiamenti climatici e i loro effetti più ampi influenzeranno i posti di lavoro e la sicurezza e la salute della popolazione attiva nei prossimi 25 anni. Attraverso l’uso di scenari per esaminare possibili situazioni future, questo approccio aiuta i soggetti responsabili delle decisioni e le parti interessate a sviluppare politiche più efficaci in materia di sicurezza e salute sul lavoro (SSL), contribuendo in tal modo a creare ambienti di lavoro che rimangano sicuri e salubri nonostante i continui cambiamenti delle condizioni climatiche.
Interesse dello studio prospettico
- Analizzare in che modo le politiche e le pratiche in materia di sicurezza e salute sul lavoro debbano evolversi per adeguarsi alle mutevoli realtà del mondo del lavoro determinate dai cambiamenti climatici e dai relativi sviluppi.
- Guardare al di là dei rischi diretti legati al clima (ad esempio lo stress da calore) per concentrarsi sul modo in cui l’adattamento alla «nuova normalità» influenzerà le condizioni di lavoro.
- Individuare i nuovi rischi per la forza lavoro derivanti dai cambiamenti relativi agli ambienti di lavoro, agli orari, alle esposizioni e ai materiali, ai processi produttivi e alle competenze richieste.
- Fornire informazioni per aiutare i soggetti responsabili delle decisioni e le parti interessate ad anticipare nuovi cambiamenti e perturbazioni, salvaguardando nel contempo la sicurezza e la salute della forza lavoro nei decenni a venire.
Implicazioni dei cambiamenti climatici e dei relativi sviluppi per l’occupazione, i luoghi di lavoro e la SSL
- I cambiamenti climatici stanno trasformando il modo in cui verrà svolto il lavoro: da siccità o ondate di calore e inondazioni più frequenti fino alla comparsa di nuovi vettori di malattie.
- Inoltre, le relative misure di prevenzione e adattamento, come la riprogettazione delle infrastrutture, la pianificazione urbana, i processi organizzativi o i tipi di lavoro incideranno sulle condizioni di lavoro.
- Le misure a favore del clima, come il Green Deal europeo, la decarbonizzazione e il passaggio a un’economia circolare, avranno un forte impatto sulle regioni, sulle comunità e sui luoghi di lavoro.
- L’adattamento comporta sia sfide che opportunità in materia di SSL, in quanto le attività dell’economia circolare, come la riparazione, il riciclaggio e lo smontaggio, possono creare posti di lavoro sostenibili, ma possono anche comportare nuovi rischi legati ai materiali, alla gestione dei rifiuti o al trasporto.
- Questi effetti sono accentuati da fattori di più ampia portata, poiché la migrazione, le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica influenzano l’evoluzione delle organizzazioni e dei mercati del lavoro.
Rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro da affrontare
- Rischi per la salute legati al benessere fisico e mentale, alle future malattie trasmesse da vettori e ai nuovi modelli di esposizione.
- Sostanze pericolose, inquinamento e stress da calore.
- Necessità di una maggiore resilienza e di nuove competenze per gestire l’incertezza, a causa delle interruzioni dell’attività determinate dall’instabilità finanziaria, tecnica o sociale.
- Nuove tecnologie e profili professionali emergenti nell’ambito dell’azione per il clima (ad esempio la transizione verde), quali le energie rinnovabili, l’elettrificazione, l’edilizia sostenibile, la progettazione urbana resiliente e i cambiamenti nel sistema alimentare.
- Aumento delle disuguaglianze, che colpisce in particolare la forza lavoro di età più avanzata e quella con condizioni pre‑esistenti.
Scenari futuri
Gli scenari futuri analizzano il potenziale impatto indiretto dei cambiamenti climatici sulla sicurezza e la salute sul lavoro. Questo metodo elabora diverse ipotesi su come potrebbe evolversi il futuro. Non si tratta di previsioni, bensì di esempi che mostrano come potrebbero interagire le principali incertezze. Illustrando ciò che potrebbe accadere, gli scenari aiutano le persone a immaginare diversi esiti possibili e a riflettere sulle relative implicazioni.
Scenario 1 – Transizione equa: questo è lo scenario ideale in cui la neutralità climatica e una solida protezione della forza lavoro procedono di pari passo.
Scenario 2 – Oasi di SSL: sistemi solidi in materia di salute e sicurezza sul lavoro coesistono con l’inerzia sul fronte climatico, generando profonde disuguaglianze e una forte dipendenza dall’automazione.
Scenario 3 – Corsa al clima: la spinta dell’azione per il clima in assenza di misure di salvaguardia in materia di SSL crea nuovi rischi significativi per la forza lavoro.
Scenario 4 – Speranza dal basso: in presenza di istituzioni deboli, la protezione della forza lavoro assume forme auto-organizzate, mettendo in evidenza la fragilità di affidarsi all’azione non statale.
Sempre lasciando che siano i dati a guidare i nostri scenari, tra le aree prioritarie da esaminare figurano l’eco-ansia, le migrazioni di massa, l’economia in generale, la tecnologia, l’adattamento ai cambiamenti climatici, le nuove modalità di lavoro e i nuovi valori, nonché le competenze e le professioni emergenti.
