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La salute e la sicurezza sul lavoro al centro della Giornata internazionale dei migranti

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In occasione della Giornata dei migranti delle Nazioni Unite (18 dicembre), dedica un minuto del tuo tempo per riflettere sulla prevalenza di disturbi muscolo-scheletrici (DMS) tra i lavoratori migranti e le ragioni per cui questi fattori di rischio sono più significativi per questo gruppo.

Il 51 % dei lavoratori migranti trascorre almeno un quarto del tempo lavorativo in posizioni faticose e dolorose, con una maggiore probabilità di svolgere attività che rientrano nelle cd. occupazioni 3D (dirty, dangerous and demanding – sporche, pericolose e impegnative), in condizioni lavorative scadenti e maggiormente a rischio per la salute e la sicurezza, tra cui bullismo, lavoro precario e lunghi orari di lavoro. La COVID-19 costituisce inoltre un rischio nuovo e preponderante per i lavoratori migranti, che ora più che mai necessitano di protezione.

Maggiori informazioni sono disponibili nella relazione Prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici in una forza lavoro diversificata: fattori di rischio per donne, migranti e lavoratori LGBTI

Consulta il documento di riflessione su COVID-19 e disturbi muscolo-scheletrici: doppio carico di rischi per i lavoratori migranti in Europa?

Per maggiori informazioni leggi l’articolo

Visita il settore prioritario della diversità dei lavoratori tratto dalla campagna dell’EU-OSHA «Ambienti di lavoro sani e sicuri. Alleggeriamo il carico!»

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