Presidenza finlandese dell’UE


La presidenza del Consiglio dell’UE è condivisa tra i governi nazionali dei 28 Stati membri ed è trasferita da uno Stato membro ad un altro con cadenza semestrale, il 1° gennaio e il 1° luglio di ogni anno. L’ufficio di presidenza ha una responsabilità significativa: durante il suo mandato, lo Stato membro ospitante presiede le riunioni del Consiglio dell’UE, uno dei principali organi decisionali dell’Unione. La presidenza ha inoltre la responsabilità di assicurare che gli Stati membri lavorino in armonia, negoziando compromessi quando necessario e agendo in ogni momento nell’interesse dell’Unione europea nel suo complesso.

Il programma di lavoro della presidenza viene condiviso da tre Stati membri (il «trio di presidenza») per un periodo di 18 mesi. La presidenza stabilisce obiettivi dettagliati che intende raggiungere durante il suo periodo in carica e, con gli altri membri del trio di presidenza, definisce gli obiettivi a lungo termine che non possono realisticamente essere raggiunti in soli sei mesi.

Il 1° luglio 2019 la Finlandia ha assunto la presidenza del Consiglio dell’Unione europea. La Finlandia, secondo paese del trio che include anche Romania e Croazia, collaborerà con gli altri due membri alla realizzazione degli obiettivi previsti dal programma congiunto.

Una delle priorità della presidenza è rendere l’UE competitiva e socialmente inclusiva. L’Europa deve far fronte a problemi complessi, quali l’invecchiamento della popolazione e la concorrenza su scala mondiale, adottando misure sostenibili che stimolino la produttività e la competitività. Allo stesso tempo è necessario sposare un approccio coeso all’ulteriore sviluppo del pilastro europeo dei diritti sociali al fine di presentare risultati concreti ai cittadini.

L’Unione europea necessita inoltre di una strategia improntata al futuro e di ampio respiro nel campo dell’apprendimento continuo, che tenga altresì conto della digitalizzazione e della trasformazione del lavoro. Un’altra misura fondamentale per massimizzare la disponibilità di lavoratori qualificati è l’incremento della partecipazione delle donne al mercato del lavoro. L’UE e gli Stati membri dovrebbero proseguire le azioni volte a incentivare l’uguaglianza di genere nella vita lavorativa, conciliare la vita professionale con quella familiare e garantire la parità di retribuzione. Non va inoltre dimenticata la necessità di promuovere una maggiore durata della carriera lavorativa migliorando la salute e sicurezza sul lavoro, le politiche in materia di sanità pubblica e i regimi occupazionali a tempo parziale.

La presidenza finlandese ha espresso il proprio sostegno alla tabella di marcia sugli agenti cancerogeni, un programma istituito insieme all’EU-OSHA che sensibilizza sui rischi dell’esposizione a sostanze cancerogene sul luogo di lavoro e incoraggia lo scambio di buone pratiche. Il 27-28 novembre la presidenza terrà una conferenza dal titolo «Working together to eliminate work-related cancer» (Collaborare per eliminare il cancro correlato all’attività lavorativa).

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