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L'individuazione dei pericoli in tutti gli aspetti dell'attività lavorativa deve essere effettuata:
- osservando cosa accade realmente sul luogo di lavoro o durante l'attività lavorativa
(la prassi può discostarsi dalle istruzioni fornite nel manuale),
- riflettendo sulle operazioni straordinarie e intermittenti
(per esempio, operazioni di manutenzione, variazioni nei cicli di produzione),
- tenendo conto di eventi non previsti ma prevedibili, quali interruzioni dell'attività lavorativa;
- manuali d'istruzioni o schede tecniche dei produttori e fornitori,
- siti web dedicati alla sicurezza e alla salute occupazionale,
- organismi, associazioni commerciali o sindacati a livello nazionale,
- regolamenti e norme tecniche.
Individuazione di tutte le persone esposte a pericoli
È importante comprendere chiaramente, per ciascun pericolo, chi sono le persone che potrebbero subire un danno; ciò può contribuire a individuare il modo migliore per gestire il rischio.
Si consiglia di tener conto dell'esposizione tanto diretta quanto indiretta di tutti i lavoratori: per esempio, un lavoratore che dipinge una superficie è esposto direttamente ai solventi, ma i lavoratori impegnati in altre attività nelle vicinanze possono esservi altrettanto esposti inavvertitamente e indirettamente.
Questo non significa elencare ciascun lavoratore per nome, bensì indicare gruppi di persone come per esempio "personale impiegato nei magazzini" o "personale di passaggio". Possono essere a rischio anche categorie di persone come gli addetti alle pulizie, i contraenti e il pubblico.
Particolare attenzione deve essere prestata a:
È importante determinare in che modo queste persone possono subire danni, ossia quale tipo di infortunio o malattia può presentarsi.
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