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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

Rete OSHA
Tu sei qui: Portale Tematiche Valutazione dei rischi Fase 1

Fase 1

Fase 1. Individuare i pericoli e le persone a rischio


L'individuazione dei pericoli in tutti gli aspetti dell'attività lavorativa deve essere effettuata:

  • ispezionando il posto di lavoro e verificando ciò che può essere nocivo;
  • consultando i lavoratori e/o i loro rappresentanti per conoscere i problemi riscontrati. Spesso il metodo più rapido e sicuro per capire come stiano le cose sul luogo di lavoro consiste nel chiedere ai lavoratori incaricati delle diverse attività di contribuire alla valutazione. Sono loro che conoscono le fasi del processo, che sanno se esistono scorciatoie o modi alternativi per svolgere un'attività complessa e quali misure di precauzione sono adottate;
  • esaminando in maniera sistematica tutti gli aspetti dell'attività, ossia:

        - osservando cosa accade realmente sul luogo di lavoro o durante l'attività lavorativa
         (la prassi può discostarsi dalle istruzioni fornite nel manuale),

        -  riflettendo sulle operazioni straordinarie e intermittenti
          (per esempio, operazioni di manutenzione, variazioni nei cicli di produzione),

        - tenendo conto di eventi non previsti ma prevedibili, quali interruzioni dell'attività lavorativa;

  • considerando i pericoli a lungo termine per la salute, come livelli elevati di rumore o l’esposizione a sostanze nocive nonché rischi più complessi o meno ovvi come i rischi psicosociali o i fattori legati all’organizzazione;
  • esaminando i registri aziendali degli infortuni e delle malattie;
  • raccogliendo informazioni da altre fonti quali:

        - manuali d'istruzioni o schede tecniche dei produttori e fornitori,
        - siti web dedicati alla sicurezza e alla salute occupazionale,
        - organismi, associazioni commerciali o sindacati a livello nazionale,
        - regolamenti e norme tecniche.



Individuazione di tutte le persone esposte a pericoli

È importante comprendere chiaramente, per ciascun pericolo, chi sono le persone che potrebbero subire un danno; ciò può contribuire a individuare il modo migliore per gestire il rischio.

Si consiglia di tener conto dell'esposizione tanto diretta quanto indiretta di tutti i lavoratori: per esempio, un lavoratore che dipinge una superficie è esposto direttamente ai solventi, ma i lavoratori impegnati in altre attività nelle vicinanze possono esservi altrettanto esposti inavvertitamente e indirettamente.

Questo non significa elencare ciascun lavoratore per nome, bensì indicare gruppi di persone come per esempio "personale impiegato nei magazzini" o "personale di passaggio". Possono essere a rischio anche categorie di persone come gli addetti alle pulizie, i contraenti e il pubblico.

Particolare attenzione deve essere prestata a:


È importante determinare in che modo queste persone possono subire danni, ossia quale tipo di infortunio o malattia può presentarsi.