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Addetti alle pulizie

Quello delle pulizie è un settore da milioni di euro, in cui sono impiegati milioni di lavoratori di tutta Europa, la maggioranza dei quali al servizio di piccole imprese. In tutti i luoghi di lavoro si effettuano lavori di pulizia. La coesistenza di numerosi modelli demografici e professionali rende difficile assicurare la sicurezza e la salute degli addetti a tali mansioni. Tuttavia, come intende dimostrare questa sezione web, è possibile migliorare le loro condizioni di lavoro cominciando da una comprensione più approfondita nel merito.

La pulizia è un’attività professionale di carattere generico che viene svolta in tutti i settori e luoghi di lavoro; per diversi anni il settore delle pulizie è stato fra quelli più dinamici, costituendo uno dei maggiori comparti dei servizi alle imprese nell’Unione europea. La struttura occupazionale va da grandi ditte pubbliche e private, che danno impiego o forniscono il lavoro in appalto a numerosi addetti, a lavoratori “autonomi”. Le donne rappresentano la grande maggioranza degli addetti, in larga parte lavoratori migranti. L’impiego è spesso di natura temporanea e prevede tempi e orari di lavoro irregolari. Gli addetti alle pulizie devono affrontare difficoltà legate alla scarsa considerazione della loro professione, anche con riguardo a qualifiche ed esperienze maturate, e all’“invisibilità” (la pulizia notturna dei luoghi di lavoro viene data per scontata). Fra i pericoli e i rischi connessi all’attività vi sono:

• l’esposisizione a sostanze pericolose, fra cui agenti biologici che possono causare asma, allergie e infezioni ematiche

• il rumore e le vibrazioni

• il rischio di scivolare, inciampare e cadere, in particolare durante operazioni di pulizia con liquidi

• il pericolo di folgorazione, derivante dalle attrezzature di lavoro

• rischi di disturbi muscoloscheletrici

• solitudine, stress da lavoro, violenza e mobbing

• orari e modelli di lavoro irregolari

Ai fini della prevenzione dei danni agli addetti alle pulizie sono necessari cambiamenti a livello non solo delle imprese del settore, ma anche della nostra percezione di tale attività professionale e delle modalità con cui otteniamo questi servizi. Una modifica dei modelli occupazionali, come il passaggio dall’orario notturno a quello diurno, una più appropriata gestione degli appalti, la considerazione del valore anziché esclusivamente del prezzo e una migliore relazione fra cliente e ditta di pulizie possono direttamente ridurre il rischio di danni ai lavoratori.