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Disturbi muscoloscheletrici nell'agricoltura

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Introduzione

I disturbi muscoloscheletrici (DMS) coprono un'ampia gamma di disturbi della salute. Il gruppo principale è costituito da dolori alla schiena e lesioni dorsali, e dai disturbi degli arti superiori legati all'attività lavorativa, comunemente noti come "disturbi da stress fisici ripetuti". I DMS possono colpire anche gli arti inferiori.

I DMS costituiscono uno dei disturbi più diffusi riconducibili all'attività lavorativa, un disturbo che affligge milioni di lavoratori europei in tutti i settori dell'occupazione e con un costo stimato in miliardi di euro per i datori di lavoro. Questo dato non deve sorprendere, perché:

  • il 45% dei lavoratori europei riferisce di lavorare in posizioni dolorose o affaticanti;
  • al 33% viene richiesto di maneggiare carichi pesanti durante il lavoro.

È frequente che i lavoratori europei riportino i DMS come un problema di salute legato all'attività lavorativa:

  • il 30% soffre di mal di schiena;
  • il 17% lamenta dolori muscolari alle braccia e alle gambe.

Questo 30% di lavoratori europei che ogni anno soffre di mal di schiena equivale a 44 milioni di persone.

I problemi di salute vanno dal disagio a dolori e malesseri minori fino a condizioni mediche molto più serie, che comportano l'assenza dal lavoro, la somministrazione di cure mediche e il ricovero ospedaliero. Nella maggior parte dei casi cronici il trattamento e il riposo spesso non sono sufficienti; il risultato può essere una disabilità permanente e la perdita del lavoro. Il problema si potrebbe tuttavia in buona parte prevenire o ridurre se la legislazione in vigore in materia di salute e sicurezza venisse rispettata e se ci si attenesse alle linee guida sulla buona prassi.

DMS nell'agricoltura

I disturbi muscoloscheletrici rappresentano un problema in modo particolare nell'agricoltura, come dimostrano le seguenti cifre:

  • Il 60% dei lavoratori impiegati nell'agricoltura o nella pesca sono costretti ad assumere posizioni dolorose per metà o più della loro giornata lavorativa, la percentuale più alta di qualsiasi altro settore.
  • Circa il 50% dei lavoratori impiegati nel settore dell'agricoltura e della pesca solleva carichi pesanti per metà o più della propria giornata lavorativa.
  • Più del 50% dei lavoratori nel settore agricolo e ittico è esposto a movimenti ripetitivi delle mani per metà o più della loro giornata lavorativa.

I lavoratori del settore agricolo ed edilizio sono i più esposti al rischio di disturbi dorso-lombari, mentre i lavoratori dei settori agricolo, forestale e ittico corrono il rischio maggiore di accusare disturbi degli arti superiori legati all'attività lavorativa

Esempi del problema negli Stati membri:

  • L'indagine condotta nel 2001/2002 nel Regno Unito sulle malattie legate all'attività lavorativa riferite dai lavoratori ha rivelato che tra le persone che avevano lavorato nel settore agricolo negli ultimi 8 anni si registrava il tasso di incidenza più alto (38 su 1000) di disturbi muscoloscheletrici (DMS) rispetto a qualsiasi altro comparto industriale.
  • Nei Paesi Bassi il settore agricolo fa registrare la più alta prevalenza di disturbi da stress fisici ripetuti, mentre
  • in Francia uno studio del 1994 individuava nei settori dell'agricoltura e della pesca quelli con un rischio maggiore di disturbi da stress fisici ripetuti.

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Cause dei disturbi muscoloscheletrici

Tra le cause fisiche dei DMS si annoverano:

  • manipolazione
  • pesi
  • postura e movimenti scorretti
  • movimenti altamente ripetitivi
  • impiego delle mani per lavori pesanti
  • pressione meccanica diretta sui tessuti corporei
  • vibrazioni
  • ambienti di lavoro freddi.

Tra le cause legate all'organizzazione del lavoro rientrano:

  • ritmi di lavoro
  • attività ripetitive
  • orari
  • sistemi di remunerazione
  • attività monotona
  • fattori psicosociali sul lavoro.

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Quali sono i soggetti a rischio?

I DMS possono presentarsi in qualsiasi tipo di lavoro e settore, ma:

  • i lavori manuali, qualificati e non, sono i più a rischio;
  • le donne che esercitano una professione soffrono più degli uomini di disturbi agli arti superiori in gran parte legati al tipo di attività svolta;
  • i lavoratori in età più avanzata in Europa riportano maggiori DMS;
  • i lavoratori in precarie condizioni occupazionali, quali le persone impiegate a tempo determinato o a contratto tramite agenzia di collocamento, sono significativamente più soggetti a svolgere attività ripetitive e a lavorare in posizioni dolorose o stancanti.

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Prevenzione dei disturbi muscoloscheletrici

L'approccio preventivo a livello europeo per i disturbi muscoloscheletrici comprende:

  • eliminare i rischi di DMS (automatizzando o meccanizzando l'attività)
  • valutare i rischi di DMS che non possono essere eliminati
  • combattere i rischi di DMS all'origine
  • adattare il lavoro all'individuo, in particolare la struttura dei posti di lavoro, la scelta dell'attrezzatura di lavoro e la scelta dei metodi di lavoro e di produzione
  • adeguare l'azienda al progresso tecnico
  • sostituire ciò che è pericoloso con qualcosa di non pericoloso o di meno pericoloso
  • sviluppare una strategia preventiva generale coerente, che tenga conto di tecnologia, organizzazione del lavoro, condizioni di lavoro, relazioni sociali, influenza dei fattori relativi all'ambiente di lavoro
  • dare la priorità alle misure protettive collettive rispetto alle misure di protezione individuali
  • dare istruzioni adeguate ai lavoratori

Valutare i rischi di disturbi muscoloscheletrici per i lavoratori

Per prevenire i disturbi muscoloscheletrici in maniera efficace è necessario individuare i fattori di rischio presenti nel luogo di lavoro e prendere misure pratiche per prevenire o ridurre i rischi. Tale azione viene definita valutazione del rischio. Nel valutare i rischi bisogna porsi le seguenti domande:

  • Quali sono le cause?
  • Quali sono i problemi?
  • Cos'è necessario fare?

Per trovare una soluzione efficace per un problema muscoloscheletrico è molto importante osservare attentamente la situazione reale presente nel luogo di lavoro, poiché molti fattori cambiano nelle diverse attività e ogni luogo di lavoro è diverso dagli altri. Deve essere posta attenzione a tutti i possibili fattori di rischio, in modo particolare possono costituire un rischio diversi fattori combinati tra loro. Si devono inoltre consultare i lavoratori.

Nel valutare cosa può aumentare il rischio di DMS è importante considerare:

  • il carico
  • il luogo di lavoro
  • il lavoratore
  • la mansione

Il carico

  • Il carico è pesante?
  • Il carico è scomodo da alzare o da spostare, riduce la visibilità o è difficile da sorreggere?
  • Si tratta di un carico vivo (animali o liquidi che si muovono nel contenitore)?

Il luogo di lavoro

  • L'ambiente di lavoro è disordinato, con oggetti sparsi ovunque?
  • C'è spazio sufficiente per poter svolgere il lavoro?
  • Il terreno o il pavimento è dissestato?
  • Il pavimento è scivoloso o la superficie instabile?
  • L'illuminazione è sufficiente?
  • Com'è l'ambiente di lavoro (per esempio, temperatura, umidità, ventilazione che disturba il lavoro)?
  • Se le attività vengono svolte da seduti, viene fornita una posizione ergonomica?

Il lavoratore

  • Il lavoratore è in grado fisicamente di svolgere la mansione affidatagli? – Non assumere se non adatto
  • Il lavoratore è in stato interessante o è affetto da problemi di salute tali da metterlo a rischio?
  • Il lavoratore sa come svolgere il proprio compito e come svolgerlo in sicurezza?
  • Il lavoratore indossa dispositivi di protezione individuale o indumenti che possono intralciarlo nelle sue attività?
  • Il lavoratore è esposto a vibrazione, pressione o stress che possono accrescere il rischio di malattia professionale?
  • Il tempo di recupero tra le diverse attività è sufficiente?
  • Il lavoratore è affaticato mentre svolge l'attività?
  • Il lavoratore viene controllato nei ritmi di lavoro?

La mansione

  • L'attività richiede movimenti ripetitivi?
  • Richiede movimenti scorretti o forzati o torsioni, compreso il premere, martellare o battere?
  • Il lavoro richiede la manipolazione di carichi a una certa distanza dal tronco?
  • Il lavoro richiede posizioni scorrette quali piegarsi in avanti o allungarsi verso l'alto?
  • Richiede di sollevare o trasportare carichi per distanze eccessive?

Se il personale accusa dolori o fastidi alla schiena o deve assentarsi dal lavoro per tale motivo significa che c'è un problema. Considerare la possibilità di automatizzare o riorganizzare il lavoro in modo da evitare qualsiasi mansione che implichi il sollevamento manuale di carichi. Per individuare tutti i rischi è necessario considerare sia le mansioni, sia l'ambiente di lavoro, sia le capacità del lavoratore (compresi manipolazione, trasporto, spostamento, rimozione e sollevamento di carichi).

Se tali attività non possono essere eliminate e il lavoratore è in grado di svolgerle manualmente (con un rischio ridotto), le attività di istruzione e formazione sono una parte importante del piano di formazione.

Combattere i rischi di DMS

Se la valutazione generale ha individuato la presenza di rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi è necessario:

  • eliminare tale attività, se è possibile;
  • valutare le operazioni che non è possibile evitare;
  • intraprendere misure per ridurre il rischio di infortunio.

Per risolvere i problemi di DMS è spesso necessario combinare più azioni tra cui:

  • misure fisiche: modificando il luogo di lavoro o il carico
  • cambiando i metodi di lavoro
  • approntando attività di informazione e formazione per il lavoratore

Spesso queste soluzioni richiedono una spesa minima e sono sempre molto inferiori ai costi che si devono sostenere in caso di lesioni dolorose o invalidanti. Riducendo i rischi derivanti dalla manipolazione manuale si migliora di solito l'efficienza dell'attività, si riducono i costi di lavoro e si accresce la motivazione del personale.

Semplici soluzioni

Le soluzioni fisiche per i problemi derivanti dalla movimentazione manuale sono spesso economiche e facili da applicare.

Leve

Una semplice leva può essere una soluzione economica ed efficace. Esempi di situazioni in cui è possibile utilizzare un meccanismo di leva sono:

  • favorire le operazioni di aggiustamento minimo, per esempio per agganciare macchine montate su un leveraggio o cancelli appesi;
  • spostare di pochi centrimetri in orizzontale un oggetto pesante, come un serbatoio d'acqua;
  • utilizzare un pilastro o un palanchino per rimuovere pilastri, cavi elettrici ecc.;
  • appositi utensili per sollevare chiusini;
  • chiavi con manico lungo o bracci estensibili su alcuni strumenti (facendo attenzione a non danneggiare o stringere troppo bulloni, ecc.).

Piattaforme

Tavole e piattaforme, anche temporanee, possono essere utilizzate per migliorare l'altezza di lavoro. Si consideri:

  • un banco mobile posto sopra il telaio anteriore del trattore per l'esecuzione di lavori di manutenzione nei punti di difficile accesso;
  • un carrello o un supporto mobile su di un trattore per portare degli strumenti pesanti alla giusta altezza ed evitare di doverli sollevare;
  • un ripiano allestito in modo sommario (per esempio, balle di paglia) per facilitare le attività degli allevatori di bestiame;
  • riporre i pesi da montare sul trattore alla stessa altezza del telaio, per esempio sui pallet (se non è possibile il carico meccanico).

Contrappesi ed energia immagazzinata

Sfruttare un contrappeso o l'energia immagazzinata

  • Si consideri l'eventualità di utilizzare un contrappeso per facilitare il sollevamento di carichi come coperchi di chiusino. Fare attenzione a non mettere a repentaglio la sicurezza dei bambini dove coperchi o coperture sono tenuti chiusi solo dal peso.
  • Mantenere in ordine le sponde posteriori dei rimorchi per il bestiame (contrappeso, molle ecc.).

Metodi per migliorare le operazioni di aggancio delle attrezzature ai trattori

  • Posizionare l'attrezzatura in maniera accurata, sfruttando eventualmente la pendenza.
  • Mantenere e utilizzare l'adattatore e la scatola dell'attacco a tre punti in un puntone superiore
  • Utilizzare sistemi di aggancio/sgancio rapido, per esempio con schema "A".
  • Valutare l'opportunità di sostituire con blocchi di pesi per autoattacco e smontaggio al posto dei singoli pesi anteriori.

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Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sulle azioni concrete da intraprendere per prevenire i DMS sono disponibili in:

Factsheet 4 dell'Agenzia: Prevenire le patologie muscoloscheletriche legate all'attività lavorativa

Disponibile in:   Español Čeština Dansk Deutsch Eesti Ellinika English Français Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Nederlands Polski Português Slovenčina Slovenščina Suomi Svenska



Le principali direttive europee riguardanti la prevenzione delle patologie muscoloscheletriche: 

  • La direttiva 89/391 fornisce un quadro generale per l'identificazione e la prevenzione dei rischi.
  • La direttiva 90/269 riguarda l'identificazione e la prevenzione dei rischi legati alla movimentazione manuale dei carichi.
  • La direttiva 90/270 riguarda l’identificazione e la prevenzione dei rischi per le attività lavorative svolte su attrezzature munite di videoterminali, fra cui prescrizioni minime per le attrezzature, l’ambiente di lavoro e l'interfaccia uomo - macchina.
  • La direttiva 89/654 prevede le prescrizioni minime per i luoghi di lavoro, fra cui condizioni ergonomiche, illuminazione, temperatura e disposizione delle postazioni di lavoro.
  • La direttiva 89/655 riguarda l’adeguatezza delle attrezzature di lavoro.
  • La direttiva 89/656 riguarda l’adeguatezza delle attrezzature di protezione individuale.
  • La direttiva 98/37 riguarda le macchine (sostituisce la direttiva 89/392).
  • La direttiva 93/104 riguarda l’organizzazione dell’orario di lavoro.
  • A livello europeo sono state definite norme comuni per l'elaborazione dell'attrezzatura di lavoro, note come norme CEN. La serie di norme CEN "Sicurezza dei macchinari - prestazione fisica umana" riguarda i rischi di DMS.
  • Ulteriori informazioni sulle direttive europee (compreso il testo integrale), sulle norme CEN e sulla legislazione negli Stati membri sono accessibili dai link presenti nel sito web dell'Agenzia.

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