Lavoratori in età avanzata
Il calo della quota di giovani che accederanno al mondo del lavoro nei prossimi anni sarà accompagnato da un aumento significativo della percentuale di lavoratori più anziani tra la forza lavoro. I datori di lavoro dovranno contare sempre più su lavoratori anziani, e questo potrebbe andare a loro vantaggio. Da alcuni studi si evince che i lavoratori più anziani sono più dediti al luogo di lavoro, si assentano meno per malattia e rimangono più a lungo nel proprio posto di lavoro. In genere, le competenze, l'esperienza e la maturità dei lavoratori più anziani sono superiori ai possibili problemi quali l'aumento delle patologie legate all'età.
Promozione dell'invecchiamento attivo sul posto di lavoro

TL’Unione europea ha dichiarato il 2012 l'Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra generazioni.. L’invecchiamento attivo e la solidarietà intergenerazionale sono aspetti chiave nella strategia UE 2020 che intende fornire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. La promozione dell’invecchiamento attivo nel lavoro significa, tra l’altro, assicurare posti di lavoro sani e sicuri per tutti, e l’adattamento delle condizioni di lavoro allo stato di salute e alle capacità dei lavoratori più anziani.
EU-OSHA ha chiesto al professor Juhani Ilmarinen, un esperto internazionalmente noto in materia, di scrivere un articolo con le sue opinioni sulla promozione dell’invecchiamento attivo nel luogo di lavoro. Questo è il primo articolo dell’Agenzia relativo all’anno europeo 2012 – anche durante quest’anno continueremo a mettere in evidenza il contributo che una buone salute e sicurezza sul lavoro possono offrire per rendere le vite lavorative più lunghe e salutari.

Promuovere l’invecchiamento attivo sul luogo di lavoro
