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Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro

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I lavoratori europei affrontano nuovi e crescenti rischi sanitari dovuti a sostanze pericolose

News release - 01/05/2009

Il contatto con un'ampia gamma di sostanze chimiche e di altre sostanze pericolose sul luogo di lavoro sta mettendo a rischio la salute di lavoratori in tutta Europa, e la nanotecnologia è uno dei rischi che provocano maggiori preoccupazioni agli esperti di 21 paesi europei.

Una relazione dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), intitolata Previsione degli esperti sui rischi chimici emergenti, indica i gruppi principali di sostanze che possono rappresentare nuovi e crescenti rischi per i lavoratori, contribuendo all'insorgere di malattie quali allergie, asma, infertilità e anche tumori. Le sostanze pericolose non si trovano soltanto nell'industria chimica, ma anche in settori quali l'allevamento, l'assistenza sanitaria e la costruzione come pure in molte piccole e medie imprese (PMI) al di fuori del settore chimico.

 

"Si stima che ogni anno si verifichino 74 000 decessi associati al lavoro attribuibili all'esposizione a sostanze pericolose presenti nel luogo di lavoro. Ciò significa che le sostanze pericolose causano un numero di decessi 10 volte maggiore rispetto agli infortuni sul lavoro. Molte aziende non danno abbastanza importanza all'eliminazione o alla sostituzione delle sostanze pericolose. La gestione dei rischi chimici è particolarmente carente presso le PMI e le aziende subappaltatrici", afferma Jukka Takala, direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.

Circa il 15% dei lavoratori europei riferisce di essere a contatto con prodotti chimici per un quarto del tempo trascorso lavorando, mentre il 10% riferisce di inalare vapori e il 19% di respirare polveri e fumi nel luogo di lavoro.

La Previsione degli esperti sui rischi chimici emergenti, elaborata da 49 esperti da tutta Europa, pone le nanoparticelle in cima all'elenco delle sostanze dalle quali devono essere protetti i lavoratori. La nanotecnologia trova applicazione, per esempio, nella cosmetica e nei prodotti informatici e rappresenta un settore di cui si prevede una rapida crescita, destinata a farne un mercato globale del valore di miliardi di euro. Sebbene sia necessaria una maggiore ricerca sul grado del danno imputabile alle nanoparticelle sulla salute umana, sono disponibili informazioni sufficienti per sviluppare procedure operative temporanee al fine di ridurre l'esposizione sul luogo di lavoro.

In molte professioni la cute dei lavoratori è esposta a prodotti chimici che inducono un incremento del numero di persone affette da malattie allergiche. Si stima che le sostanze chimiche siano responsabili dell'80-90% delle malattie della pelle, che si collocano al secondo posto (13,6%) nella scala delle malattie professionali, dopo i disturbi muscolo-scheletrici. Nonostante ciò, non esistono metodi scientifici approvati per valutare l'effetto di queste sostanze sulla pelle o per stabilire livelli di sicurezza per l'esposizione cutanea.

La previsione mette inoltre in evidenza sostanze probabilmente cancerogene, quali ad esempio le emissioni dei motori diesel. Per quanto riguarda i reprotossici, sostanze che possono danneggiare la salute riproduttiva, l'interesse è tuttora molto scarso e considertao un problema di salute femminile. Troppo raramente sono presi in considerazione nella valutazione e nella prevenzione dei rischi sul luogo di lavoro.

Tra le attività che creano crescenti preoccupazioni, in cui i lavoratori affrontano rischi elevati di contatto con sostanze pericolose figurano la gestione dei rifiuti, le attività edili e di servizio, quali la pulizia o l'assistenza sanitaria domiciliare.

L'esposizione combinata a più sostanze chimiche rappresenta la regola, non l'eccezione, e quando si considera ciascun rischio in modo indipendente, è probabile che le dimensioni effettive del problema siano sottovalutate. Attualmente la preoccupazione riguardante le esposizioni multiple è in aumento. Ciò è stato anche indicato nelle previsioni dell'EU-OSHA sui nuovi rischi biologici, fisici e psicosociali. Quest'anno inizierà uno studio di previsione su larga scala che sarà focalizzato sui rischi sul luogo di lavoro indotti dalle nuove tecnologie nel prossimo decennio.

L'EU-OSHA ha organizzato un seminario nel quale si sono discussi i risultati delle previsioni con i responsabili delle politiche comunitarie, con le parti sociali e con gli esperti OSH. Le conclusioni del workshop si aggiungono all'ampia gamma di informazioni sulle buone pratiche che l'EU-OSHA offre agli imprenditori, ai professionisti sanitari, nonché ai lavoratori e ai loro rappresentanti.

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Approfondimenti

Relazione completa

Scheda informativa (factsheet)

Sostanze pericolose in un colpo d'occhio

Agenzia europea per le sostanze chimiche

 

di imprese ed organizzazioni, affinché i suoi messaggi chiave possano avere la massima diffusione. Le organizzazioni o le persone che aderiscono all'iniziativa possono scaricare un "Certificato di partecipazione" personalizzato o dimostrare il loro impegno proponendosi come sponsor o partner della campagna. L'offerta per i partner della campagna: http://osha.europa.eu/campaigns/hw2008/partners

 

 Note ai redattori:

1. L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro è stata istituita dall’Unione europea per contribuire a soddisfare la domanda di informazione nel settore della sicurezza e della salute sul lavoro. Situata a Bilbao, in Spagna, l’Agenzia si prefigge lo scopo di migliorare la vita dei lavoratori stimolando il flusso di informazioni tecniche, scientifiche ed economiche tra tutti coloro che si occupano di questioni di sicurezza e salute sul lavoro.

2. L’ Osservatorio europeo dei rischi è stato istituito nel 2005 come parte integrante dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. I cambiamenti demografici nonché le innovazioni introdotte nell’organizzazione del lavoro e nei processi di produzione fanno emergere nuovi tipi di rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori che richiedono soluzioni diverse. L’Osservatorio europeo dei rischi si pone l’obiettivo di individuare i rischi nuovi ed emergenti e di promuovere un’azione preventiva precoce. Esso descrive le tendenze e i fattori di fondo e anticipa i cambiamenti nel mondo del lavoro e le loro probabili conseguenze in termini di sicurezza e salute.

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