Campagna UE sulla valutazione dei rischi: 30 organizzazioni e società multinazionali adottano misure
News release - 26/02/2009
13 nuovi partner ufficiali si uniscono alla campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri: CEFIC, EBC, ECTA, EFBWW, ENSHPO, ETF, ETSA, EWEA-AEE, FIEC, FOHNEU, Hamilton Sundstrand, ISHCCO, KRKA.
Subito dopo la prima edizione della campagna, il numero dei partner ufficiali ha raggiunto quota 30; più organizzazioni paneuropee e società multinazionali hanno infatti aderito alla campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri, organizzata dall'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA). La campagna, il cui obiettivo è ridurre gli infortuni e le malattie di natura professionale, promuove la valutazione del rischio quale primo passo verso una cultura di prevenzione sostenibile. Si necessita urgentemente di progressi in questo settore poiché secondo le stime ogni anno muoiono 167 000 persone nell'UE per ragioni attinenti al lavoro*.
“Tutte queste federazioni di lavoratori e di datori di lavoro, ONG e imprese di vari comparti industriali sono organizzazioni rinomate e investono molto in termini di tempo e risorse finanziarie”, ha dichiarato Jukka Takala, direttore dell'EU-OSHA. “Siamo molto orgogliosi che ci aiutino a raggiungere i luoghi di lavoro e a far arrivare i nostri principali messaggi: Innanzitutto, la valutazione del rischio è fondamentale per prevenire incidenti e cattive condizioni di salute sul lavoro, per qualsiasi tipo di organizzazione, piccola o grande che sia. Inoltre, non necessariamente la valutazione del rischio è complicata o burocratica. Anche le microimprese e le PMI sono in grado di svolgere le proprie valutazioni del rischio. Per assisterle in questa pratica, stiamo promuovendo un semplice approccio in cinque fasi.”
Takala ha altresì sottolineato la necessità di apportare miglioramenti. “Sebbene la valutazione del rischio costituisca un obbligo giuridico in tutta Europa, ci sono tuttora società che non eseguono regolarmente la valutazione dei propri rischi, è il caso soprattutto delle PMI, e noi vorremmo che ciò cambiasse.”
Impegnandosi come partner ufficiali, le 30 organizzazioni si impegnano ad organizzare seminari, workshop e conferenze stampa sul tema della valutazione del rischio e a diffondere i messaggi e il materiale della campagna. Fra le altre attività figurano la produzione di filmati relativi alla sicurezza e alla salute sul posto di lavoro, concorsi fotografici o sessioni formative con clienti, partner e contraenti.
A fronte dell'attiva partecipazione alla campagna, ciascun partner ufficiale della campagna riceverà un certificato di partenariato e sarà ricompensato con una pubblicità massiccia attraverso il sito dell'EU-OSHA e la newsletter indirizzata a più di 40 000 iscritti e ai media.
13 nuovi partner della campagna:

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Per visualizzare la sezione relativa a tutti i partner
Citazioni:
Alain Perroy, direttore generale del Consiglio europeo dell'industria chimica (Cefic)
“Luoghi di lavoro salubri sono un obiettivo chiave di “Responsible Care”, la nostra iniziativa di lunga data per migliorare continuamente le nostre prestazioni in materia di salute, sicurezza e ambiente. Questa campagna offre strumenti molto utili per promuovere salute e sicurezza sul lavoro.”
Andrea Marconi, presidente della Confederazione europea dei costruttori (EBC)
“Un'efficace valutazione del rischio è alla base di qualsiasi misura adottata per garantire la sicurezza dei lavoratori. Si tratta anche di un processo che riguarda ogni persona nell'impresa e richiede un'ottima comunicazione.”
Antonio Montero, presidente dell'Associazione europea per il trasporto di prodotti chimici (ECTA)
“La campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri sulla valutazione del rischio ci aiuta ad onorare l'impegno dell'ECTA a ridurre l'impatto in termini di salute, sicurezza e ambiente del trasporto dei prodotti chimici. Nel nostro programma “Responsible Care” dell'ECTA incoraggiamo tutte le società di trasporto coinvolte nel trasporto dei prodotti chimici a condurre delle valutazioni del rischio corrette e a monitorare il seguito della riduzione dei rischi. Desideriamo attuare una norma di sicurezza per il nostro personale (autisti) secondo la linea guida che abbiamo pubblicizzato con Cefic: linea guida BBS sulla sicurezza delle operazioni di carico e di scarico degli autoveicoli.”
Domenico Pesenti, presidente della Federazione europea dei lavoratori edili e del legno (EFBWW)
“Alla valutazione del rischio è attribuita la massima priorità ed essa dipende principalmente dalla piena partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori.”
Sam Hägglund, segretario generale della Federazione europea dei lavoratori edili e del legno (EFBWW)
“La valutazione del rischio è importante per migliorare l'ambiente della salute e della sicurezza perché fa parte degli strumenti di prevenzione.”
Giancarlo Bianchi, presidente della Rete europea delle organizzazioni professionali nel campo della sicurezza e salute (ENSHPO)
“ENSHPO crede con fermezza che una corretta valutazione del rischio possa essere fatta con la partecipazione e i contributi di tutte le parti sul luogo di lavoro concentrandosi soprattutto sui lavoratori.”
Eduardo Chagas, segretario generale della Federazione europea dei lavoratori dei trasporti (ETF)
“Essere in grado di valutare i rischi nel loro ambiente lavorativo è una questione di vita o di morte per i lavoratori dei trasporti. Questa campagna trova il nostro pieno sostegno.”
Robert Long, segretario generale dell'Associazione europea dei servizi tessili (E.T.S.A.)
“Ditte di noleggio tessili sottolineano l'importanza di un metodo di valutazione del rischio nell'ambito degli indumenti protettivi e dei dispositivi di protezione individuale (DPI) per garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro. Certamente è altresì importante scegliere indumenti protettivi adeguati. Ma non va dimenticato che occorrono un'attenzione adeguata e una corretta manutenzione!”
Christian Kjaer, amministratore delegato dell'Associazione europea dell'energia eolica (EWEA)
“Negli ultimi cinque anni più di 60 000 nuovi posti di lavoro sono stati creati nel settore dell'energia eolica dell'UE, ossia una media di 33 posti di lavoro ogni giorno, sette giorni su sette. L'Associazione europea dell'energia eolica intende dunque associarsi agli sforzi nella promozione di posti sani e sicuri per i lavoratori di oggi e di domani.”
José Donoso Alonso, presidente della “Asociación Empresarial Eólica” (AEE)
“Occorre che ci sia una cultura della salute e della sicurezza nell'ambiente lavorativo affinché si possano evitare incidenti e infortuni sul luogo di lavoro. Ciò vale in particolare per il settore dell'energia eolica, che è uno dei settori industriali più dinamici nell'Unione europea con le maggiori potenzialità di crescita nel prossimo futuro. L'Associazione spagnola di energia eolica ha creato un gruppo di lavoro specifico per sviluppare delle guide e per agevolare lo scambio di informazioni, con il sostegno entusiasta delle società spagnole, molto sensibili alla questione.”
Dirk Cordeel, presidente della Federazione europea dell’industria edile (FIEC)
“La valutazione del rischio dovrebbe essere una delle principali priorità di qualsivoglia contraente responsabile.”
Ulrich Paetzold, direttore generale della Federazione europea dell’industria edile (FIEC)
“La promozione di luoghi di lavoro più sicuri, in particolare nelle PMI, figura fra le nostre priorità anche nel nostro dialogo sociale con la EFBWW.”
Julie Staun, presidente della “Federation of Occupational Health Nurses within the European Union” (FOHNEU)
“Gli infermieri che si occupano di salute sul lavoro hanno contatti con la forza lavoro e la direzione. Per via del loro ruolo indipendente gli infermieri che si occupano di salute sul lavoro possono raccogliere informazioni, cercare un terreno d'intesa comune fra le parti e avviare interventi basati su cognizioni fondate volti a ridurre i rischi sul luogo di lavoro.”
Lisa Szewczul, vicepresidente, Ambiente salute & sicurezza, presso la Hamilton Sundstrand Corporation
“L'analisi del pericolo sul lavoro è un processo chiave della cultura dell'ambiente, salute & sicurezza della Hamilton Sundstrand. Partecipando alla campagna europea Ambienti di lavoro sani e sicuri, la Hamilton Sundstrand intende sostenere il suo impegno a ridurre il rischio in ogni processo, operazione e servizio e ad adeguare i propri strumenti di valutazione dei rischi alle raccomandazioni europee per le sue operazioni in Europa.”
Jean-Pierre Van Lier, presidente dell'Organizzazione internazionale dei coordinatori del settore edile della sicurezza e della salute (ISHCCO)
“La ISHCCO collega le associazioni dei coordinatori nazionali della ben nota direttiva UE 92/57/CEE. Lo scopo è difendere gli interessi dei nostri membri professionali e contribuiamo con determinazione allo sviluppo del concetto di coordinamento stesso sui lavori temporanei o mobili. Mirando al progresso della società in tale ambito, la ISHCCO parteciperà e sosterrà la campagna europea per la valutazione dei rischi.”
Jože Colarič, presidente del consiglio di amministrazione e direttore esecutivo della Krka, d. d., Novo mesto
“Noi della Krka siamo consapevoli del fatto che la valutazione dei rischi degli infortuni e dei danni a carico della salute è una delle condizioni essenziali per il successo delle attività operative dell'impresa. Per tale ragione svolgiamo periodicamente una valutazione del rischio per tutti i luoghi di lavoro e tutti i processi tecnologici, eliminiamo tali rischi e riduciamo i più critici. Siamo lieti di unirci alla campagna Campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri perché ciò significa contribuire notevolemente alla sensibilizzazione dei datori di lavoro e, di conseguenza, a valutazioni del rischio più riuscite da parte delle società.”
Ulteriori approfondimenti:
Per visualizzare la sezione Partner del sito web della campagna
Per accedere al nostro punto di ingresso per la valutazione di rischio
* Secondo i dati pubblicati dall'Eurostat(1), ogni anno 5.700 persone muoiono nell'UE a causa di incidenti sul lavoro. Inoltre, l'Organizzazione Internazionale del Lavoro stima(2) che altri 159.500 lavoratori nei paesi Unione europea perdano la vita a causa di malattie professionali. Se si considerano entrambi i dati, si stima che ogni tre minuti e mezzo nell'UE ci sia un decesso per cause legate all'attività lavorativa. Ogni quattro secondi e mezzo un lavoratore dell'UE è vittima di un incidente che lo costringe a restare a casa per almeno tre giorni lavorativi(3).
(1) EUROSTAT 2005: Figure in recorded economic sectors covering 87% of the workforce in the 27 EU Member States.
(2) ILO 2005: Figure is an estimation for EU27; http://www.ilo.org/public/english/protection/safework/wdcongrs17/index.htm
(3) ILO estimates 2008: 167,000 work-related deaths/year
Official campaign partners:
Air Liquide Welding
Baxter International
BUSINESSEUROPE
CEOC International
Confédération Européenne des Syndicats Indépendants (CESI)
Eli Lilly and Company Limited
European Builders Confederation (E.B.C.)
European Chemical Industry Council (CEFIC)
European Chemical Transport Association (ECTA)
European Confederation of Police (EUROCOP)
European Construction Industry Federation (FIEC)
European Federation of Building and Woodworkers (EFBWW)
European Federation of National Maintenance Societies (EFNMS)
European Industrial Minerals Association (IMA-Europe)
European Men’s Health Forum (EMHF)
European Network of Safety and Health Professional Organisations (ENSHPO)
European Process Safety Centre (EPSC)
European Safety Federation (ESF)
European Technology Platform on Industrial Safety (ETPIS)
European Textile Services Association (E.T.S.A.)
European Trade Union Confederation (ETUC)
European Transport Workers' Federation (ETF)
European Wind Energy Association (EWEA), in cooperation with Asociación
Empresarial Eólica (AEE)
Federation of Occupational Health Nurses within the European Union (FOHNEU)
GE Energy
Hamilton Sundstrand Corporation
Ideal Standard International
International Safety and Health Construction Coordinators Organization (ISHCCO)
Johnson & Johnson
KRKA, d. d., Novo mesto

