Sulla campagna
Lo scopo principe della campagna Ambienti di lavoro sani e sicuri è promuovere un processo gestionale integrato, che tenga conto delle diverse tappe della valutazione dei rischi.
La valutazione dei rischi consiste in un esame sistematico di tutti gli aspetti dell’attività lavorativa, volto a stabilire cosa può provocare lesioni o danni, se è possibile eliminare i pericoli e, nel caso in cui ciò non sia possibile, quali misure di prevenzione o di protezione sono o devono essere messe in atto per controllare i rischi.
La campagna mira a demistificare il processo e a mostrare che la valutazione dei rischi non è necessariamente complicata, burocratica o un compito destinato ai soli esperti in materia.
Promuove inoltre l'idea di un approccio partecipativo alla valutazione dei rischi. È essenziale infatti consultare e coinvolgere nella valutazione dei rischi tutte le persone presenti sul luogo di lavoro, per garantire che vengano rilevati tutti i pericoli, non solo in base a principi teorici di conoscenza, bensì anche attraverso la conoscenza effettiva delle condizioni di lavoro e delle situazioni che producono effetti avversi sui lavoratori.
Una valutazione dei rischi capace di coinvolgere i lavoratori è alla base di una cultura della prevenzione sostenibile.
Tramite orientamenti chiari e semplici ci prefiggiamo l'obiettivo di mettere i datori di lavoro nelle condizioni di effettuare una valutazione dei rischi efficace e di intraprendere azioni adeguate per eliminare o controllare i rischi.
Obiettivi
I principali obiettivi della campagna europea sulla valutazione dei rischi sono i seguenti:
- incoraggiare le parti interessate a tutti i livelli a partecipare a una campagna paneuropea decentrata;
- sensibilizzare il pubblico sulla responsabilità legale nonché sulla necessità pratica di valutare i rischi sul luogo di lavoro;
- promuovere un approccio semplice in cinque fasi alla valutazione dei rischi (cfr. il Factsheet 80: “Valutazione dei rischi, la chiave per garantire ambienti di lavoro sani e sicuri”)
- demistificare la valutazione dei rischi e il processo a questa correlato;
- incoraggiare le imprese (e, in particolare, le microimprese e le PMI) a svolgere la loro valutazione dei rischi internamente;
- promuovere un'idea di valutazione dei rischi partecipativa; la valutazione dei rischi, cioè, è una responsabilità di tutte le persone presenti sul luogo di lavoro, e non solo dei datori di lavoro (o degli esperti), e tutti beneficiano di questo tipo di approccio partecipativo;
- assistere i datori di lavoro, i rappresentanti della sicurezza dei lavoratori, i lavoratori, i professionisti, i servizi di prevenzione, i responsabili delle politiche e altre parti interessate affinché contribuiscano a migliorare la valutazione dei rischi.
- trasmettere il messaggio che la valutazione dei rischi rappresenta il primo passo verso una gestione sistematica della salute e sicurezza sul lavoro.
Destinatari
La campagna è destinata soprattutto alle persone presenti sul luogo di lavoro e a coloro che sono coinvolti nell’attuazione delle misure di SSL: i datori di lavoro, i sindacati, i lavoratori, i rappresentanti della sicurezza, i professionisti nel campo della SSL, i servizi di prevenzione e di assicurazione in materia di SSL, altri soggetti che forniscono assistenza e informazione a livello aziendale.
Uno dei principali gruppi bersaglio è costituito dalle PMI e, in particolare, dalle microimprese.
Gli intermediari sono un’altra fascia importante di destinatari e comprendono: i responsabili delle politiche (a livello europeo e nazionale), le parti sociali (associazioni di datori di lavoro, associazioni di lavoratori/professionali), i punti focali e le loro reti, le istituzioni europee e le loro reti, le ONG.
Messaggi
Tutti possono trarre vantaggio da una valutazione dei rischi e dalle misure correttive che devono essere messe in atto, e tutti sul posto di lavoro possono dare un contributo prezioso a questo processo; valutare i rischi per la salute e la sicurezza è nell'interesse delle aziende e degli stessi lavoratori. Si tratta quindi di adottare un approccio di tipo partecipativo alla valutazione dei rischi, che dovrà essere svolta con il coinvolgimento concreto di tutta la forza lavoro. È importante coinvolgere i lavoratori e consultarli nel corso dell'intero processo di valutazione dei rischi.
L'approccio di prevenzione europeo:
- evitare i rischi;
- valutare i rischi che non possono essere evitati;
- contrastare i rischi alla fonte;
- adattare le attività al singolo individuo;
- adeguare l'azienda al progresso tecnico;
- sostituire i fattori di rischio con fattori non pericolosi o meno pericolosi;
- formulare una politica coerente di prevenzione generale;
- dare la priorità alle misure protettive collettive rispetto alle misure di protezione individuali;
- fornire istruzioni, informazioni e una formazione adeguate ai lavoratori.


